Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Ong: soldi dall'Europa per sostenere il terrorismo palestinese contro Israele Lo conferma Ben-Dror Yemini
Testata: Il Foglio Data: 06 febbraio 2017 Pagina: 2 Autore: la redazione del Foglio Titolo: «Ong che flirtano con il terrore»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 06/02/2017, a pag. II, la breve "Ong che flirtano con il terrore" tratta da Yedioth Aharonoth.
Terroristi palestinesi
Il Consiglio d’Europa, organismo che si compone di tutti i paesi europei ed è più ampio dell’Unione europea, ha adottato un rapporto scritto da Eva-Lena Jansson, esponente del Partito socialdemocratico svedese, che accusa Israele di perseguire “uno spaventoso schema di uccisioni illegali, evidentemente sistematiche” di civili innocenti. Il columnist del primo giornale israeliano, Ben-Dror Yemini, rivela che il rapporto si basa sulle considerazioni della ong al Mezan, supportata da Svezia, Svizzera, Danimarca, Norvegia e Paesi Bassi. “Al Mezan sostiene il movimento per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni contro Israele, che è parte di una più ampia campagna fondata sulla negazione del diritto di Israele a esistere”, scrive Yemini.
Ben-Dror Yemini
“Come al solito, ecco dei paesi europei che finanziano enti che diffondono rapporti teoricamente sui ‘diritti umani’, in realtà al servizio di una campagna contro la concreta esistenza di Israele (…) Anche la ong israeliana Gisha ha pubblicato un rapporto, la settimana scorsa, sulle condizioni degli abitanti della striscia di Gaza. I finanziamenti provengono da fonti simili a quelle di al Mezan e le conclusioni sono quelle già note in anticipo: è tutta colpa di Israele. Stando alla propaganda horror di al Mezan e Gisha, supinamente adottata dal Consiglio d’Europa, è sempre tutta colpa di Israele”. Il giornale israeliano li definisce “servizi che rendono bene, e gratuitamente, alla propaganda del jihad”.
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