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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
27.01.2017 Spielberg inizia a girare il film su Edgardo Mortara, il bambino ebreo rapito dal Vaticano
Cronaca di Alessandra Arachi

Testata: Corriere della Sera
Data: 27 gennaio 2017
Pagina: 22
Autore: Alessandra Arachi
Titolo: «E Spielberg cerca a Roma l'interprete del bimbo rapito»

Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 27/01/2017, a pag. 22, con il titolo "E Spielberg cerca a Roma l'interprete del bimbo rapito", la cronaca di Alessandra Arachi.

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Alessandra Arachi

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Steven Spielberg

La ricerca è frenetica e piuttosto complessa. Anche i tempi stringono, le riprese del film devono cominciare a giorni. Ma Steven Spielberg non si lascia scoraggiare. E ha sguinzagliato esperti di uno dei migliori casting del cinema italiano per trovare un bambino tra i sei e i nove anni, protagonista del suo prossimo film. Quel bambino: Edgardo Levi Mortara. Chissà chi se la ricorda questa storia. Un bimbo ebreo di una famiglia bolognese vissuto a metà dell’Ottocento, in pieno Risorgimento.

Prima di tutto dobbiamo ricordare che Bologna faceva parte dello Stato Pontificio, all’epoca. E che le leggi del Papa, all’epoca, imponevano che i battezzati fossero cresciuti secondo la religione cattolica. Il piccolo Edgardo, sesto di otto fratelli, aveva sei anni quando Pio IX venne a sapere che quel bimbo ebreo era stato battezzato di nascosto dalla domestica di casa, cattolica praticante. Era stato molto male Edgardo, e la domestica aveva pensato di regalargli con quel battesimo l’eternità. «The Kidnapping of Edgardo Mortara». E già: rapimento. Perché quando i messi pontifici bussarono alla porta di casa Mortara a Bologna non chiesero il permesso: il piccolo Edgardo se lo portarono via, i suoi genitori persero la patria potestà e lui venne trasferito in un collegio cattolico. Un rapimento, quindi, secondo il grande regista americano che si è appassionato a questa storia e ora ha mandato a frugare un po’ ovunque nelle scuole per trovare il suo Edgardo.

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Due libri sul 'Caso Mortara'

Una ricerca frenetica e affatto facile: Steven Spielberg vuole un bambino italiano con la faccia da bambino ebreo di metà dell’Ottocento. Di più: il bimbo deve essere di madrelingua inglese o, almeno, tale deve essere il livello di conoscenza della lingua poiché Edgardo è il protagonista del film e di battute ne dirà quindi parecchie. Facile è l’età: tra i sei e i nove anni, anche se chiunque esso sia sempre sei anni deve dimostrare perché tanti anni aveva Edgardo quel 23 giugno 1858 quando i messi pontifici vennero a prenderlo a casa sua a Bologna. Gli esperti del casting non hanno esitato a diffondere la ricerca e spiegare quanto sia urgente: secondo il programma di produzione le riprese del film devono cominciare in febbraio.

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