Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Berlino: la Stella di Davide sulla Porta di Brandeburgo Commento di Pierluigi Battista
Testata: Corriere della Sera Data: 11 gennaio 2017 Pagina: 17 Autore: Pierluigi Battista Titolo: «La Stella di Davide a Berlino, adesso Israele è meno solo»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 11/01/2017, a pag. 17, con il titolo "La Stella di Davide a Berlino, adesso Israele è meno solo", il commento di Pierluigi Battista.
Pierluigi Battista
La Porta di Brandeburgo illuminata con la bandiera d'Israele
Sì, commuove molto l’immagine della bandiera di Israele che illumina la Porta di Brandeburgo. Commuove perché la Stella di Davide omaggiata a Berlino è un fatto storico. E perché finalmente si dice, in una capitale europea, che le vittime degli attentati in Israele sono le «nostre» vittime, che il camion che ha fatto strage delle soldatesse israeliane è identico al tir che è piombato sul lungomare di Nizza e sul mercatino di Berlino alla vigilia di Natale. Che Gerusalemme è come Parigi, come Berlino, come Bruxelles, come Istanbul, come la chiesa di Rouen dove hanno sgozzato un parroco. Sembrerebbe ovvio, ma non lo è.
Con il terrorismo islamista in Israele non ci si indigna, perché ancora si considera l’atto terroristico come una manifestazione di cruento, ma pur sempre legittimo indipendentismo nazionale. Che invece non c’entra niente, perché l’obiettivo è di annientare gli ebrei e i «crociati» che deturpano la terra sacra, così come in Europa si colpiscono gli infedeli. Coraggiosa la scelta di Berlino. Sarebbe bello se un coraggio analogo fosse testimoniato anche in Italia, con la bandiera di Israele proiettata, per esempio, sull’Altare della Patria o in Francia sull’Eiffel. Per solidarietà, certo, ma per dire che il terrorismo è uno e che la lotta al terrorismo deve essere di tutti e per tutti. Anche per lo Stato di Israele, colpito dal terrorismo suicida e quasi sempre lasciato solo. Ecco perché commuove quella immagine della Porta di Brandeburgo.
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