Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
L'Iran pianifica di costruire sottomarini nucleari, accordo violato, cosa farà l'America di Trump? Le pretese degli ayatollah in corsa verso l'atomica
Testata: Avvenire Data: 14 dicembre 2016 Pagina: 21 Autore: la redazione Titolo: «Accordo sul nucleare, Rohani 'denuncia' gli Usa»
Riprendiamo da AVVENIRE di oggi, 14/12/2016, a pag. 21, la breve "Accordo sul nucleare, Rohani 'denuncia' gli Usa".
Rohani ha ordinato di pianificare la costruzione di sottomarini a propulsione nucleare, in palese violazione degli accordi stipulati con Europa e Usa. Vedremo se la nuova Amministrazione americana saprà reagire alle richieste e all'espansionismo degli ayatollah.
Ecco la breve:
Hassan Rohani
II presidente dell'Iran, Hassan Rohani, ha incaricato il ministro degli Esteri, Mohammad Javad Zarif, di intraprendere un'azione legale contro gli Stati Uniti per «i ritardi nell'attuazione dell'accordo sul nucleare» e per la «palese violazione scaturita dall'estensione delle sanzioni all'Iran» per altri dieci anni votata dal Senato Usa. Rohani ha chiesto al ministro degli Esteri di avviare nel contempo anche un'azione diplomatica e riferire i risultati entro un mese. Di più: il presidente iraniano ha inoltre ordinato all'Organizzazione dell'energia atomica iraniana (Aeoi) di pianificare la realizzazione di sottomarini a propulsione nucleare. Da parte iraniana è stato spesso lamentato il ritardo americano nell'attuazione degli accordi sul nucleare, sottoscritti nel luglio 2015 ed entrati i vigore a gennaio di quest'anno, a fronte del rispetto degli impegni di Teheran. Sebbene Barack Obama si prepari a firmare la legge di rinnovo delle sanzioni, la misura decisa dal Congresso segna un discrimine tra la sua Amministrazione, che ha lavorato intensamente al riavvio del dialogo con Teheran, e quella di Donald Trump che si insedierà alla Casa Bianca il prossimo 20 gennaio.
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