Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Tariq Ramadan e la Fratellanza musulmana Niente razionalismo, l'obiettivo è la sharia
Testata: Il Foglio Data: 06 dicembre 2016 Pagina: 1 Autore: la redazione Titolo: «L'astuto venditore di profumi orientali»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 06/12/2016, a pag. 3, l'editoriale "L'astuto venditore di profumi orientali".
Tariq Ramadan è esponente di punta della Fratellanza musulmana, il movimento fondamentalista che vuole l'imposizione della sharia e la creazione del Califfato. Per questo gode di grande credito presso l'islam ufficiale europeo.
Ecco l'articolo:
Tariq Ramadan
La ragione al servizio di Allah”. Ha vita facile Tariq Ramadan sul Corriere della Sera che ha raccontato una sua seguitissima lezione online. La Lettura, supplemento culturale del quotidiano, ha offerto poca resistenza all’islamista svizzero, impegnato nella più plateale delle sue prestidigitazioni: “I Lumi sono già contenuti nel Corano”. Ramadan si conferma il più astuto venditore di orientalismo, il grande seduttore dei progressisti e dei borghesi, un maestro di silenzio reticente. Attento a non apparire come un rigido estremista, Ramadan cita l’illuminismo quando ha chiaramente in mente l’acculturazione dei musulmani d’Europa, da lui intesa come “dar al shahada”, la terra di missione religiosa.
Il suo tema è il destino dell’islam in occidente: il concetto di assimilazione non fa parte del suo orizzonte. Così la donna per Ramadan deve scegliere “liberamente” l’islam. Questo “ramadanismo”, come è stato definito, è un amalgama di lumi fintamente rivisitati come nell’articolo sul Corriere, orgoglio religioso, risveglio, pragmatismo e apologia dell’islam. E’ quando Ramadan scende dal suo empireo intellettuale che emerge il vero “fratello Tariq”. Come quando propugna le piscine separate in Francia. Come quando dice che l’islam è una “religione francese”. Come quando celebra l’“uomo musulmano”. Il grande e compianto storico Fouad Ajami era solito dire che “Tariq Ramadan non è altro che un frammento staccatosi dall’antico blocco”. I Fratelli musulmani. Altro che “razionalismo islamico”, di Ramadan alla fine non resta altro che il rigetto di tutto ciò che di meglio ha prodotto la civiltà occidentale. Compresi i Lumi.
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