Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Battaglia per l'Unesco: proporre Israele patrimonio dell'Umanità Claudio Cerasa risponde a Umberto Minopoli
Testata: Il Foglio Data: 28 ottobre 2016 Pagina: 4 Autore: Umberto Minopoli; Claudio Cerasa Titolo: «Battaglia per l'Unesco: proporre Israele patrimonio dell'Umanità»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 28/10/2016, a pag. 4, con il titolo "Battaglia per l'Unesco: proporre Israele patrimonio dell'Umanità", la lettera di Umberto Minopoli e la risposta di Claudio Cerasa.
Ecco lettera e risposta:
Claudio Cerasa
Al direttore - La stupida Unesco ha colpito ancora. Gli arabi se la suonano e se la cantano e in un’altra commissione (stavolta senza nemmeno gli Usa, la Gb, l’Italia e altri) si sono votati, per la seconda volta, la pacchiana e insultante mozione che nega la storia di Gerusalemme, dell’ebraismo e dei diritti di Israele. Meriterebbero ora solo spallucce e disprezzo. Tanto lo sanno: con quelle mozioni naziste a Israele fanno un baffo. E loro si qualificano per quello che sono: culturalmente feccia. La bellissima notizia è invece la dichiarazione del ministro Gentiloni che dice due cose: ad aprile, quando si voterà nuovamente sul Muro del Pianto, se la mozione non cambia l’Italia voterà contro. Finalmente. La seconda cosa che Gentiloni dice è: l’Italia è stanca dell’uso che si fa dell’Unesco: invece di salvaguardare i beni culturali si usa per proclami politici sull’oggi. E l’Italia si muoverà di conseguenza. Renzi è stato di parola.
Umberto Minopoli
E’ una buona notizia, certo. Ma se l’Unesco vuole avere ancora un senso e vuole dimostrare di non essere sottomessa all’islamicamente corretto può fare una cosa semplice: dichiarare Israele patrimonio dell’Umanità. Perché si sia iscritti nella Lista del patrimonio mondiale, dice l’Unesco, “occorre presentare un eccezionale valore universale e soddisfare almeno uno dei dieci criteri di selezione illustrati nelle Linee Guida per l’applicazione della Convenzione del patrimonio mondiale”. Ne citiamo alcuni: “Mostrare un importante interscambio di valori umani, in un lungo arco temporale o all’interno di un’area culturale del mondo, sugli sviluppi nell’architettura, nella tecnologia, nelle arti monumentali, nella pianificazione urbana e nel disegno del paesaggio”; “essere testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa”; “costituire un esempio straordinario di una tipologia edilizia, di un insieme architettonico o tecnologico, o di un paesaggio, che illustri uno o più importanti fasi nella storia umana”. Coraggio, proviamoci.
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