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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
14.09.2016 Lo Stato islamico e i sacrifici umani
Sgozzati 15 adolescenti, come nei mattatoi

Testata: Il Foglio
Data: 14 settembre 2016
Pagina: 3
Autore: la redazione
Titolo: «Lo Stato islamico e i sacrifici umani»

Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 14/09/2016, a pag. 14, l'editoriale "Lo Stato islamico e i sacrifici umani".

Immagine correlata
Un bambino crocifisso e ucciso da terroristi islamici

Questo titolo, “Lo Stato islamico e i sacrifici umani”, non è un’esagerazione. Lunedì sera lo Stato islamico nella provincia siriana di Deir Ezzor ha messo su internet un video di dodici minuti (prontamente rimosso) in cui quindici adolescenti accusati di essere “spie” al servizio di intelligence straniere sono trascinati in un mattatoio, appesi per i piedi ai ganci a cui di solito è appeso il bestiame quando è macellato e poi sgozzati uno a uno.

Durante la strage uno dei carnefici con un tubo di gomma continua a lavare il pavimento per fare scorrere via il sangue. Lunedì era la festa islamica del Eid al Adha, in cui per tradizione si sacrifica un animale per ricordare l’episodio – patrimonio comune delle religioni monoteiste – di Abramo disposto a sacrificare il figlio Isacco per provare la sua obbedienza a Dio. Gli sgozzamenti nel video sono un chiaro riferimento al sacrificio degli animali, e se non fosse abbastanza chiaro in sottofondo si ascolta un messaggio audio di Abu Omar al Baghdadi del dicembre 2007 (era il predecessore dell’attuale al Baghdadi, Abu Bakr) in cui il capo dello Stato islamico sosteneva che in mancanza di bestiame i combattenti possono sacrificare gli iracheni che collaborano con gli americani.

In pratica, il video horror che arriva da Deir Ezzor è una legittimazione dei sacrifici umani alla divinità come destino dei nemici dello Stato islamico: non c’è differenza tra quel mattatoio siriano del 2016 e una piramide azteca di epoca precolombiana. A rendere quella violenza – che supera gli standard già mostruosi dello Stato islamico – ancora più surreale, chi ha editato il video ha inserito, per rappresentare i servizi segreti occidentali, alcuni spezzoni del film “Mission impossible III” con Tom Cruise.

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