Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Orhan Pamuk ci ricorda la fine delle libertà in Turchia Ma non sa che l'Occidente non ascolta i coraggiosi, solo i vili
Testata: La Repubblica Data: 11 settembre 2016 Pagina: 1 Autore: Orhan Pamuk Titolo: «La mia rabbia per la Turchia che cancella la libertà»
Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 11/09/2016, a pag.1, con il titolo "La mia rabbia per la Turchia che cancella la libertà ", l'intervento di Orhan Pamuk.
Orhan Pamuk
Quasi un editoriale, quello di Orhan Pamuk, uscito in prima pagina. Leggendolo, ci sono tornati in mente gli appelli accorati affinchè l'Europa accogliesse a braccia aperte la Turchia di Erdogan, Mogherini, Bonino, e con loro in fila ordinata i vari 'esperti del giorno dopo', tutti a scrivere sui giornaloni quanto era interesse per l'Europa l'inclusione di 80 milioni di musulmani governati dal Califfo megalomane. Adesso tutti zitti, niente più appelli, almeno si esprimessero in difesa di quei turchi coraggiosi che sfidano la galera - spesso rischiando anche la vita - invece niente. Che pena!
Sono molto arrabbiato, esprimo la mia più forte critica per l’arresto dello scrittore Ahmet Altan, una delle più importanti firme del giornalismo turco, e di suo fratello Mehmet Altan, a sua volta accademico ed economista di fama. In Turchia si stanno via via chiudendo in cella tutte le persone che si permettono di muovere critiche anche minime all’operato del governo in carica, pure con il minimo pretesto. E si procede a questo non tanto in forza del diritto, ma sulla base dell’odio più feroce. Ormai la libertà di pensiero non esiste più. A grande velocità ci stiamo allontanando da uno stato di diritto verso un regime di terrore. E alla pari di Ahmet Altan e Mehmet Altan vengono trattati gli altri arrestati in precedenza, tutte personalità caratterizzate dal loro grande interesse per il pensiero e per le idee che circolano fra la gente. Questi scrittori devono essere rilasciati al più presto: dovrebbero essere giudicati a piede libero, non in stato di reclusione. Il punto in cui è arrivato il mio Paese mi offende molto e mi avvilisce! Tutte queste manifestazioni di mancanza di sensibilità e di crudeltà daranno della Turchia un’immagine davvero molto negativa.
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