Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Terrorismo: Servono truppe di terra per vincere L'opinione di Yoram Schweitzer
Testata: La Stampa Data: 17 agosto 2016 Pagina: 2 Autore: nad.fer. Titolo: «Ma servono truppe di terra per vincere»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 17/08/2016, a pa.2, con il titolo "Ma servono truppe di terra per vincere", l'intervita a Yoram Schweitzer, esperto israeliano di terrorismo internazionale.
Yoram Schweitzer
« Anche se è la prima volta che l’Iran permette alla Russia di usare il suo territorio, tra i due Paesi la collaborazione esisteva già da tempo». Professor Yoram Schweitzer, esperto di terrorismo internazionale e a capo dell’Istituto per la sicurezza israeliano, pensa che l’attacco aereo a Raqqa possa bastare per sconfiggere l’Isis? « No. Senza truppe di terra non potranno conquistare Raqqa. Potrebbero essere altre le forze, come la popol azione o la coalizione occidentale: non credo che lasceranno campo libero a Iran e Russia». L’intervento della Russia farà perdere influenza agli Stati Uniti nella guerra in Siria? « Non bisogna sottostimare il potere americano, inoltre Russia e Iran uccidono senza riserve, civili compresi: la coalizione occidentale opera in modo diverso. I bombardmenti indiscriminati hanno delle conseguenze, che si pagano quando le truppe arrivano via terra , tra la popolazione » . Putin e Erdogan sembrano aver firmato una sorta di pace. « Non è un matrimonio d’amore, ma di interessi strategici ed economici. Non hanno gl i stessi obiettivi sul regime di Assad. La Russia lo vuol e mantenere per controllare il territorio, la Turchia rovesciarlo. È solo una fase, stiamo a vedere come si evolverà la situazione » .
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