giovedi` 15 gennaio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Il Foglio Rassegna Stampa
05.07.2016 Iraq: Le truppe (filo-iraniane) addestrate dall'Occidente contro Usa e Israele
Sono questi gli alleati che Obama e l'Europa hanno scelto contro il terrorismo islamico?

Testata: Il Foglio
Data: 05 luglio 2016
Pagina: 3
Autore: la redazione
Titolo: «La mala parata in Iraq»

Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 05/07/2016, a pag. 3, l'editoriale "La mala parata in Iraq".

Una semplice, eloquente domanda a commento dell'editoriale: sono questi gli alleati che l'Occidente, e soprattutto gli Stati Uniti di Obama, hanno scelto per combattere il terrorismo, oppure costoro sono parte del problema-terrorismo?

Ecco l'articolo:

Immagine correlata
La parata a Bassora

Sabato la polizia di Bassora, nel sud dell’Iraq, ha festeggiato con una parata la giornata di Gerusalemme – una ricorrenza minacciosa che serve per rinnovare i voti di aggressione contro Israele. I poliziotti iracheni hanno marciato in divisa da cerimonia e con le bandiere su un pezzo di strada dove erano state posate le bandiere di Israele e degli Stati Uniti, in modo che ogni singolo piede le calpestasse entrambe davanti alla folla accorsa a vedere e alle autorità governative.

Che dire? Almeno due cose. La prima è che in questo momento l’America sta attivamente aiutando la lenta riscossa del paese contro lo Stato islamico. Sono gli americani a pagare parte delle spese d’addestramento (di nuovo) di un esercito – o meglio di un Non Esercito – che è scappato con le braghe in mano davanti agli sgherri baghdadisti nell’estate del 2014. Sono gli americani a trovare e a eliminare uno dopo l’altro i capi dello Stato islamico. Sono gli americani a fornire la copertura aerea ravvicinata che ha permesso ai soldati iracheni di riprendere le città di Tikrit, Ramadi e Falluja. Senza americani, le forze di sicurezza irachene, soprattutto quelle sciite come i poliziotti di Bassora, finiscono a riempire le fosse comuni dello Stato islamico.

La seconda cosa da dire è che la cerimonia ha un mandante preciso: l’Iran, che a Bassora è fortissimo (tanto che in città si accetta pure la valuta iraniana) e che tenta di condizionare la vita politica di tutto il paese. L’Iraq dovrebbe tenere bene in mente che l’Italia non sta mandando laggiù i suoi migliori istruttori ad addestrare forze di sicurezza che poi faranno le scimmie con le bandiere di due storici alleati occidentali.

Per inviare la propria opinione al Foglio, telefonare 06/589090, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


lettere@ilfoglio.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT