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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Avvenire Rassegna Stampa
28.05.2016 Avvenire si schiera con una 'minoranza determinata e autorevole'
su un suo giornale che si chiama.. Terra Santa

Testata: Avvenire
Data: 28 maggio 2016
Pagina: 21
Autore: Redazionale
Titolo: «Nel nuovo 'Terra Santa' le voci di Israele contro l'occupazione»

Riprendiamo da AVVENIRE di oggi, 28/05/2016, a pag.21, con il titolo "Nel nuovo 'Terra Santa' le voci di Israele contro l'occupazione", un redazionale di poche righe, però significative, per il tono e la scelta delle parole. Ci pare giusto che il giornale citato si chiami 'Terra Santa', nessun altro nome sarebbe più appropriato.

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ciese e moschee, la Terra Santa che non si chiama più Israele ma Palestina

E' dedicato alle "voci di dentro" il nuovo numero del magazine "Terrasanta": La minoranza, determinata e autorevole, che dall'interno di Israele contesta la politica di occupazione dei Territori palestinesi. A fine 2015 un gruppo di diplomatici, sociologi ed economisti israeliani di fama ha dato vita al movimento-ombrello internazionale "Salva Israele, ferma l'occupazione", che aspira a coinvolgere la diaspora e «tutti gli uomini e le donne di buona volontà, ebrei e non ebrei», per porre fine alla «più grande marcia della follia nella storia di Israele» nelle parole dello storico ed ex ministro degli Esteri Shlomo Ben Ami. La scelta - scrive nell'editoriale Manuela Borracino-è per «spiegare ai loro concittadini come "l'ethos del conflitto" stia conducendo Israele verso l'abisso».

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