Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Israele sotto assedio: per Fabio Scuto la colpa è di Netanyahu Omette l'ostilità dell'amministrazione Obama e dell'Unione Europea
Testata: La Repubblica Data: 18 maggio 2016 Pagina: 16 Autore: Fabio Scuto Titolo: «Netanyahu e le lodi ad Al Sisi mediatore»
Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 18/05/2016, a pag. 16, con il titolo "Netanyahu e le lodi ad Al Sisi mediatore", il commento di Fabio Scuto.
Fabio Scuto accusa il Premier israeliano Netanyahu di aver condotto il suo Paese all' "isolamento diplomatico". Quello che Scuto omette è la posizione ostile a Israele dell'attuale amministrazione americana - Barack Obama in testa - e la tradizionale ostilità politica dell'Unione Europea, e in particolare dalla Francia. L'isolamento è una conseguenza dell'assedio che Israele subisce, un assedio descritto minuziosamente nel recente libro di Ugo Volli "Israele: diario di un assedio", di cui riproduciamo la copertina:
Ecco l'articolo:
Fabio Scuto
Benjamin Netanyahu
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu accoglie con favore la proposta di mediazione del presidente egiziano, Abdel Fattah Al Sisi, per la questione israelo-palestinese. «Benvenute le dichiarazioni del presidente egiziano e la sua volontà di realizzare tutti gli sforzi per far avanzare un futuro di pace e sicurezza tra noi e i palestinesi e i popoli della regione», recita una nota di Netanyahu. Ha colto la palla al balzo il premier per uscire dall’isolamento diplomatico in cui ha portato Israele, che vede toccare il punto più basso delle relazioni con Usa e Ue. Ma deve riconciliarsi con se stesso.
Meno di una settimana fa ha ricevuto il capo della diplomazia francese venuto per illustrare i termini della Conferenza che Parigi organizzerà ai primi di giugno sul Medio Oriente e lo ha trattato come un venditore di auto usate, respingendo l’iniziativa sostenendo che i negoziati diretti erano l’unico modo per risolvere il conflitto con i palestinesi. E in ogni caso con il partito dei coloni nel governo, riavviare il negoziato farebbe cadere l’esecutivo. Ma è anche vero che Bibi sta corteggiando i laburisti per una nuova maggioranza.
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