Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
In Israele la giustizia non fa sconti a nessuno... ... e Avvenire disinforma come da copione
Testata: Avvenire Data: 04 maggio 2016 Pagina: 14 Autore: la redazione Titolo: «Palestinese bruciato: ergastolo al killer ebreo»
Riprendiamo da AVVENIRE di oggi, 04/05/2016, a pag. 14, la breve "Palestinese bruciato: ergastolo al killer ebreo".
La giustizia in Israele funziona in modo esemplare e non guarda in faccia nessuno: lo ripetiamo da sempre e non ci stanchiamo di scriverlo. La breve di Avvenire - anche questa è una costante - si chiude con una frase che sposta il baricentro del discorso e disinforma il lettore, come da prassi consolidata nella direzione dell'ostilità verso Israele: "II crimine aveva contribuito all'escalation delle violenze che portarono alla guerra di Gaza del 2014". La guerra di Gaza è dovuta all'incessante lancio di missili da parte di Hamas sulle città israeliane, non dal rapimento dei tre studenti ebrei uccisi nel giugno 2014 né da questo crimine di cui Avvenire rende conto. Il direttore Marco Tarquinio dovrebbe vergognarsi per le posizioni scandalose che il suo giornale continua a diffondere.
Ecco la breve:
Un'aula della Corte Suprema israeliana
Gerusalemme. È stato reputato sano di mente - al contrario di quanto chiesto dalla difesa - e condannato all'ergastolo il principale imputato nell'omicidio di un palestinese bruciato vivo nel 2014. Yosef Haim Ben David, 31 anni, stato giudicato colpevole del rapimento e dell'assassinio del 16enne palestinese, Mohammed Abu Khdeir, il 2 luglio 2014 a Gerusalemme est. II crimine aveva contribuito all'escalation delle violenze che portarono alla guerra di Gaza del 2014.
Per inviare la propria opinione a Avvenire, telefonare 02/6780510, oppure cliccare sulla e-mail sottostante