Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Addio a Martin Gray, raccontò la fuga da Treblinka Fu tra i pochi a evadere dal campo della morte
Testata: La Stampa Data: 26 aprile 2016 Pagina: 27 Autore: la redazione Titolo: «Morto Martin Gray, raccontò la fuga da Treblinka»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 26/04/2016, a pag. 27, la breve "Morto Martin Gray, raccontò la fuga da Treblinka".
Martin Gray
La copertina
È morto alla vigilia dei 94 anni nella cittadina belga di Ciney, dove viveva dal 2012, lo scrittore polacco naturalizzato statunitense Martin Gray, autore di un libro simbolo dell’Olocausto dal titolo In nome dei miei. Era stato uno dei pochi deportati ebrei riusciti a evadere dal campo di sterminio di Treblinka, come ha raccontato nel libro-testimonianza pubblicato in Italia da Rizzoli. La sua vicenda è stata portata sul grande schermo da Robert Enrico nel film Au nom de tous les miens (1983). Alla sua storia di deportato e testimone della Shoah è dedicato il documentario Seeking Martin Gray di Frits Vrij (2007).
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