Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Il leader della 'Primavera araba' che si è fatto esplodere per l'Isis Simbolo della parabola delle proteste di piazza cominciate nel 2011
Testata: Il Foglio Data: 15 aprile 2016 Pagina: 3 Autore: la redazione Titolo: «Sul kamikaze di piazza Tahrir»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 15/04/2016, a pag. 3, l'editoriale "Sul kamikaze di piazza Tahrir".
Piazza Tahrir, al Cairo, il 9 febbraio 2011
Cinque anni fa, Ahmad Darrawi è stato uno dei giovani idealisti il cui coraggio ha suscitato ammirazione in tutto il mondo. Dopo aver servito come ufficiale della polizia egiziana, Ahmad disse di avere lasciato disgustato dalla corruzione. Nel 2011, Ahmad si mise a capo dell’avanguardia di piazza Tahrir al Cairo e apparve spesso in tv. Poi si candidò per il Parlamento come indipendente. Un uomo sorridente che scandiva slogan su “dignità e sicurezza”. Un percorso che si sarebbe concluso sui campi di battaglia dell’Iraq, dove Darrawi si è fatto saltare in aria in nome dell’Isis. Come ha fatto un giovane promettente, originario di una famiglia della classe media del Cairo, a trasformarsi in un attentatore suicida a sangue freddo? Ce lo chiedemmo anche per Mohammed Atta, il leader dei kamikaze dell’11 settembre.
Secondo il Wall Street Journal, che di Darrawi racconta la storia, la vicenda è emblematica della “discesa più ampia del mondo arabo negli ultimi cinque anni: dalla nonviolenza all’omicidio di massa, dai proclami di tolleranza e di idealismo civico alla ferocia dello Stato islamico”. In un video Ahmad dichiara: “E’ il vecchio sogno perduto dopo la caduta del Califfato. E lo faremo ridiventare realtà attraverso i nostri corpi mutilati”. E’ la triste storia di un sogno, la “primavera araba”, che si è trasformato in un incubo, il lungo inverno islamista: l’Egitto è stato salvato da una nuova giunta militare, in Tunisia si giustiziano per strada i politici laici e si compiono stragi al Bardo, la Libia è succube di una guerra fra tribù, la Siria sembra uscita da un quadro di Bosch. Come dimostra la parabola di Darrawi, l’unica soluzione è l’abolizione dell’utopia califfale. Atatürk.
Per inviare la propria opinione al Foglio, telefonare 06/589090, oppure cliccare sulla e-mail sottostante