Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Terrorismo: lo sterminio degli insegnanti in nome di Allah Dall'Afghanistan alla Nigeria, l'islamismo applica una concezione redentrice della violenza
Testata: Il Foglio Data: 13 aprile 2016 Pagina: 3 Autore: la redazione Titolo: «La soluzione finale islamista»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 13/04/2016, a pag. 3, l'editoriale "La soluzione finale islamista".
600 insegnanti uccisi da Boko Haram in Nigeria. In Italia, invece, aleggia il silenzio di CGIL, CISL e UIL Scuola: non interessa loro l'uccisione di centinaia di colleghi in nome di Allah?
Ecco l'editoriale:
Una classe elementare in Nigeria
Boko Haram sembra avere una predilezione per gli insegnanti di geografia. Secondo un rapporto di Human Rights Watch, i docenti di geografia sono emersi come un obiettivo primario nella campagna di terrore islamista contro l’educazione occidentale in Nigeria, perché le loro lezioni contraddicono la convinzione di Boko Haram secondo cui la terra è piatta. Un totale di 600 insegnanti uccisi da Boko Haram dal 2009 a oggi, 19 mila hanno lasciato il lavoro a causa di minacce e attacchi. Il rapporto è uscito in concomitanza con l’anniversario del rapimento delle oltre 200 studentesse dalla città di Chibok, spesso trasformate in bombe umane. In totale, circa 952.029 bambini in età scolare sono stati costretti a lasciare le scuole. Numeri che fanno il paio con quelli usciti a febbraio e che arrivarono dalla ong Open Doors: 11.500 cristiani uccisi e 13 mila chiese distrutte o costrette a chiudere in Nigeria.
Si ripete lo stesso copione ovunque l’islam radicale prenda piede, dalla valle di Ninive sotto lo Stato islamico, che riscrive i libri e usa gli studenti come kamikaze, all’Afghanistan in cui i talebani gasano le bambine che studiano. E’ una palingenesi totalitaria che ricorda Pol Pot: i khmer rossi vietarono persino il possesso degli occhiali da vista. Riprogrammarono anche il linguaggio, cancellando parole come “privato” e “libero”. Anche allora scuole e chiese furono colpite per prime, in una soluzione finale, una concezione redentrice della violenza di massa che deve non solo cambiare, ma rigenerare la storia. Si annientano la tradizione passata e la cultura per rigenerare il popolo corrotto. Ieri in nome del dio comunista, oggi di Allah.
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