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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Stampa Rassegna Stampa
18.03.2016 Il 'Kaddish' di Leonard Bernstein con Remo Girone e John Axelrode
Commento di Leonardo Osella

Testata: La Stampa
Data: 18 marzo 2016
Pagina: 23
Autore: Leonardo Osella
Titolo: «Remo Girone e John Axelrode per il 'Kaddish' di Bernstein»

Riprendiamo da TORINO7 - LA STAMPA di oggi, 18/03/2016, a pag. 23, con il titolo "Remo Girone e John Axelrode per il 'Kaddish' di Bernstein", il commento di Leonardo Osella.

Due le inesattezze contenute nell'articolo:
1) "Kaddish" è una parola ebraica, adoperata anche nell'aramaico. Non nasce però come termine aramaico.
2) Non è chiaro perché anche ciò che è patrimonio culturale e liturgico ebraico debba essere "cristianizzato", in questo caso con un riferimento al "clima pasquale ante-Resurrezione". Si tratta di tradizioni differenti, perché mescolarle?

Ecco l'articolo:

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Leonard Bernstein

Sarà la bella voce di Remo Girone a scandire il testo di «Kaddish (Sinfonia n. 3)» di Leonard Bernstein, all’Auditorium di piazza Rossaro alle 20,30 giovedì 24 e venerdì 25 per la stagione Rai. Con l’Orchestra Sinfonica Nazionale, ci saranno il soprano Laura Claycomb e un’imponente massa vocale formata dal Coro Sinfonico e dal Coro di Voci Bianche di Milano Giuseppe Verdi diretti da Erina Gambarini e Maria Teresa Tramontin. Sul podio tornerà John Axelrod, garante di massima fedeltà alla partitura, visto che di Bernstein fu allievo e assistente.

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Remo Girone

«Kaddish» è un vocabolo aramaico che significa «santificazione» ed è una preghiera per circostanze funebri (perfetto quindi il clima pasquale ante-Resurrezione). Scritto in memoria del padre Samuel, di origine ebreo-russa, fu poi ampiamente rielaborato dall’autore in seguito all’assassinio di John Kennedy. «Kaddish» fu poi ancora riveduto nel 1977 e si basa su un testo dello stesso Bernstein e su una preghiera in aramaico e in ebraico. Sentimenti opposti e anche in conflitto tra loro animano questa severa pagina e sarà certo emozionante ascoltare Girone che invoca «O padre mio, vecchio venerato, solitario, padre deluso, padrone dell’universo, tradito e reietto, antica maestà irata e rugosa, voglio pregare, voglio recitare il mio Kaddish». La definizione di quest’opera come sinfonia è esplicitata dalla forma tripartita in una invocazione, una ninna-nanna e una professione di fede: «La traiettoria dall’ombra alla luce - aveva scritto Sergio Sablich - è quella di una tragedia classica, non più agìta, ma ripensata nelle sue stazione di prologo, dramma ed epilogo».

L’ispirazione biblico-ebraica di Bernstein è conclamata anche nei «Chichester Psalms» in tre movimenti per coro misto, voce bianca (a Torino sarà Micol Rizzi) e orchestra. Il titolo si deve al fatto che il brano venne commissionato nel 1965 per il Festival estivo della città inglese nel Sussex e annuncia appunto una serie di Salmi, completi o in parte, scelti seguendo ovviamente un filo preciso. Si va da due versi del n. 108 («Salterio e cetra, dèstati; io mi sveglierò all’alba») al n. 100 («Voi tutti abitanti della terra, giubilate al Signore»), dallo stupendo n. 23 («Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla; mi fa riposare in pascoli erbosi, mi guida lungo acque tranquille») al n. 2, dal n. 131 al n. 133 («Come è buono e piacevoli che i fratelli dimorino insieme»).

In apertura di serata, Axelrod dirigerà il breve toccante «Adagio per archi» di Samuel Barber, assurto a fulminea e imperitura popolarità dopo l’esecuzione che ne fece nel 1938 Arturo Toscanini. Biglietti da 30 a 9 euro; info allo 011/810.4653/4961.

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direttore@lastampa.it

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