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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Avvenire Rassegna Stampa
05.03.2016 'Avvenire' conta i morti: ecco un modo disonesto per annullare la differenza tra terroristi e civili aggrediti
La solita delegittimazione di Israele sul quotidiano dei vescovi

Testata: Avvenire
Data: 05 marzo 2016
Pagina: 13
Autore: la redazione
Titolo: «Cisgiordania: investe un soldato, uccisa una palestinese»

Riprendiamo da AVVENIRE di oggi, 05/03/2016, a pag. 13, la breve "Cisgiordania: investe un soldato, uccisa una palestinese".

Anche oggi il quotidiano dei vescovi è in prima fila nella disinformazione sistematica contro Israele. Rispetto ad altre brevi che Avvenire pubblica su quanto accade in Israele quasi ogni giorno, oggi la relazione causa-effetto tra gli eventi non è invertita: diversamente da quello che accade di solito, viene riportato prima l'attacco terroristico e poi la (naturale) reazione israeliana.
In compenso, però, la terrorista non viene definita come tale, altro grande classico della disinformazione. Inoltre assistiamo al solito computo dei morti: insensato, se non viene spiegato come e perché sono morti: gli israeliani, in attacchi che hanno subito da parte dei terroristi palestinesi; i palestinesi, perché fermati da militari o cittadini israeliani mentre stavano compiendo questi stessi attentati.  Le violenze non esistono da sole: chi le compie è responsabile. Ma l'elenco dei morti che fa Avvenire elude tutto ciò: e senza distinzione tra assassini e vittime civili non c'è spazio per la responsabilità.

Ecco la breve:

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Gerusalemme. Una donna palestinese ha ferito un soldato israeliano investendolo con la sua auto a Goush Etzion, in Cisgiordania, poi è stata uccisa dai militari. «Nell'auto è stato ritrovato anche un coltello», secondo l'esercito israeliano, che ha spiegato che il militare non è in pericolo di vita. Dall'inizio di ottobre ad oggi le violenze e le aggressioni individuali nei territori palestinesi, a Gerusalemme e in Israele, sono costati la vita a 181 palestinesi, 28 israeliani, un americano e un cittadino eritreo.

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lettere@avvenire.it

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