venerdi 16 gennaio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Il Foglio Rassegna Stampa
05.03.2016 Turchia: una delle più grandi prigioni di giornalisti del mondo
Erdogan sequestra il quotidiano più diffuso del Paese

Testata: Il Foglio
Data: 05 marzo 2016
Pagina: 3
Autore: la redazione
Titolo: «Erdogan sequestra un giornale»

Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 05/03/2016, a pag. 3, l'editoriale "Erdogan sequestra un giornale".

Immagine correlata
Una manifestazione contro la censura del regime di Erdogan in Turchia

Il più diffuso quotidiano della Turchia, Zaman, conosciuto all’estero per la sua versione in inglese, Today’s Zaman, ieri è stato messo sotto sequestro dalle autorità giudiziarie. I giudici lo accusano di avere legami con l’imprenditore e religioso Fethullah Gülen, ex alleato del presidente Recep Tayyip Erdogan e oggi suo nemico mortale, definito dal presidente il capo di un’“organizzazione terroristica”. La Sesta corte criminale di Istanbul ha ordinato che Feza Gazetecilik, l’editore che pubblica Zaman e Today’s Zaman, sia posto sotto amministrazione fiduciaria. Un panel di amministratori nominerà una nuova direzione editoriale, e oggi il giornale esce con una copertina nera, che recita: “Un giorno vergognoso per la libera stampa in Turchia.

Il gruppo editoriale Zaman è stato sequestrato”. La direttrice dell’edizione inglese di Zaman, Sevgi Akarcesme, ieri scriveva su Twitter che la redazione stava preparando “l’ultimo numero libero del giornale”, e una piccola folla si era radunata davanti alla sede del quotidiano per protestare contro la repressione della libertà di stampa da parte delle autorità. Il caso di Zaman arriva poco dopo quello di due giornalisti di un altro quotidiano di opposizione, Cumhuriyet, arrestati a novembre con accuse di spionaggio e liberati solo pochi giorni fa grazie all’intervento della Corte costituzionale turca. La compressione della libertà di stampa in Turchia è antica e progressiva, e peggiora proporzionalmente all’aumento delle ambizioni politiche di Erdogan. La Turchia è da sempre una delle più grandi prigioni di giornalisti del mondo, il direttore di Zaman, Ekrem Dumanli, era già stato arrestato nel 2014, e il governo usa tutti i mezzi, dalla leva giudiziaria a quella economica, per minare le voci dissidenti. L’Unione europea si prepara lunedì a un vertice con la Turchia sulla questione dei migranti, che secondo molti si rivelerà decisivo per salvare Schengen. Saggezza vuole che i patti riescano meglio quando l’interlocutore è affidabile. La Turchia di Erdogan da questo punto di vista dà una terribile impressione.

Per inviare la propria opinione al Foglio, telefonare 06/589090, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


lettere@ilfoglio.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT