Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Libia: 40 terroristi sotto le bombe Usa mentre ascoltano un sermone I kattivi americani si svegliano. Commento di Guido Olimpio
Testata: Corriere della Sera Data: 20 febbraio 2016 Pagina: 8 Autore: Guido Olimpio Titolo: «Bombe dal cielo sui jihaditi radunati per un sermone: 40 morti in Libia»
Riporendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 20/02/2016, a pag.8, con il titolo " Bombe dal cielo sui jihaditi radunati per un sermone: 40 morti in Libia", la cronaca di Guido Olimpio.
Noureddine Chouchane,addestrato in Italia Guido Olimpio
Pesante raid americano a Sabrata, in Libia. Caccia hanno colpito una fattoria usata dall’Isis come centro d’addestramento, decine le vittime. Secondo il New York Times uno degli obiettivi dell’operazione era Noureddine Chouchane, un terrorista considerato l’ispiratore di numerosi attentati in Tunisia. L’incursione è stata condotta dopo l’arrivo di numerosi militanti nel sito, tenuto d’occhio dall’intelligence e probabilmente dai droni. Sembra che all’interno del campo la maggioranza fosse rappresentata da estremisti d’origine tunisina. E tra loro, appunto, Chouchane. Non è però chiaro se lui sia tra le vittime, sono in corso verifiche.Quanto al bilancio si parla di 30-40 vittime, in gran parte mujaheddin. Anche se alcuni fonti riferiscono di vittime civili, compresi dei bambini. Gli specialisti dell’area sostengono che Sabratha è diventato, da tempo, un centro nevralgico per lo Stato Islamico. Qui si sono preparati alcuni elementi poi coinvolti in attacchi nella vicina Tunisia. Come la strage del Bardo - 22 morti, marzo 2015 - e quella dei turisti sulla spiaggia di Sousse, 38 gli assassinati. Dunque l’incursione ha rappresentato un colpo duro, un’operazione per disarticolare una struttura rilevante. Non l’unica.Il Califfo può contare su oltre 5 mila seguaci in Libia e altri sarebbero in arrivo sia dal teatro siro-iracheno che dal fronte africano. Nelle scorse ore, indiscrezioni sui media statunitensi sostenevano che la Casa Bianca aveva detto no ad una massiccia campagna di bombardamenti su Sirte, un’opzione suggerita dai generali a Obama. Il presidente avrebbe deciso, invece, di proseguire con missioni mirate per eliminare figure chiave dell’islamismo radicale. L’episodio di Sabratha, infatti, segue altri raid condotti da velivoli e droni, ma anche attività delle forze speciali. Attività che ha portato all’eliminazione o alla cattura di militanti di alto livello.
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