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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Avvenire Rassegna Stampa
15.01.2016 'Avvenire': la solita, ignobile mistificazione contro Israele
Il consueto rovesciamento della realtà sul quotidiano dei vescovi

Testata: Avvenire
Data: 15 gennaio 2016
Pagina: 22
Autore: la redazione
Titolo: «Non si ferma l' 'Intifada dei coltelli': altri due palestinesi uccisi»

Riprendiamo da AVVENIRE di oggi, 15/01/2016, a pag. 22, la breve "Non si ferma l' 'Intifada dei coltelli': altri due palestinesi uccisi".

Anche oggi la disinformazione contro Israele è ospite delle pagine di Avvenire. Il titolo "Non si ferma l' 'Intifada dei coltelli': altri due palestinesi uccisi" lega la cosiddetta "Intifada dei coltelli" all'uccisione di due palestinesi, come se la suddetta "Intifada" fosse diretta proprio contro i palestinesi. La realtà è esattamente opposta: sono i terroristi palestinesi a colpire, a caso, civili e militari israeliani.

L'articolo non è meno disinformante: come vuole il copione della propaganda contro Israele, Avvenire cita sempre prima l'uccisione dei terroristi palestinesi - omettendo di qualificarli come terroristi, naturalmente - e soltanto in un secondo momento scrive del motivo della loro morte, avvenuta durante attacchi assassini che in questo caso.

Per l'ennesima volta il quotidiano dei vescovi italiani fomenta l'odio contro lo Stato ebraico con pezzi che, di fatto, sono di aiuto a coloro che, in Medio Oriente come in Europa, preferiscono violenza e guerra - e magari anche la distruzione di Israele - anziché una convivenza pacifica.

Ecco la breve:

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Terrorismo palestinese: una immagine che i media non mostrano mai

È una lista scritta con il sangue. E si allunga ogni giorno. Anche ieri altri due nomi sono finiti nel computo dei morti della cosiddetta "Intifada dei coltelli": 151 morti palestinesi (fra cui un arabo israeliano), 23 israeliani, uno statunitense e un eritreo dall'inizio della nuova ondata di violenze, in ottobre. II primo episodio è avvenuto in Cisgiordania, nella zona di Hebron - epicentro della nuova rivolta -, al posto di controllo di Beit Henoun. L'esercito israeliano ha ucciso un palestinese che aveva tentato di accoltellare un soldato. Un altro palestinese è stato poi ucciso vicino a Nablus (sempre in Cisgiordania). Aveva ferito un militare con un coltello. Le forze di sicurezza dello Stato ebraico hanno reagito sparando.

C'è forte tensione anche al confine con Gaza. Ieri gli israeliani hanno chiuso il valico commerciale di Kerem Shalom in seguito, hanno detto i media, a "combattimenti tra forze di sicurezza egiziane e terroristi nel Sinai", anche se non è coinvolto direttamente il valico stesso.

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lettere@avvenire.it

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