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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
22.12.2015 La futilità delle Nazioni Unite: il caso Siria
Quando ottimismo significa ignoranza

Testata: Il Foglio
Data: 22 dicembre 2015
Pagina: 3
Autore: la redazione
Titolo: «C'è pure un accordo Onu sulla Siria»

Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 22/12/2015, a pag. 3, l'editoriale "C'è pure un accordo Onu sulla Siria".

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Ban Ki-moon, Segretario generale delle Nazioni Unite

Non che si avessero dubbi sulla dolorosa futilità delle iniziative di pace delle Nazioni Unite, ma questa ultima che riguarda la Siria rischia di superare i pur ampi standard di inutilità fissati in passato. L’Amministrazione Obama ha ceduto alle richieste russe e quindi: anche l’Iran si siede al tavolo e tutti si terranno sul vago quando si parlerà del futuro del presidente siriano Bashar el Assad, che nel 2011 doveva categoricamente lasciare il suo posto e invece ora “sarebbe meglio che lasci”, secondo la nuova formula più morbida prodotta dagli americani. In cambio da gennaio cominciano negoziati formali tra il governo di Damasco e rappresentanti dell’opposizione siriana. Ieri l’inviato speciale dell’Onu, Staffan de Mistura, ha detto che i combattimenti stanno aumentando di intensità perché “ciascuno schieramento tenta di arrivare alla tregua nella miglior posizione militare possibile”.

Il problema è che non ci sarà alcuna tregua. Una grande parte dei gruppi armati impegnati sul terreno non riconosce delegati al tavolo delle trattative. Russi e assadisti, per fare un esempio, sono convinti che tutti i gruppi in guerra contro il governo siriano sono “terroristi” per definizione, e quindi dovrebbero essere tenuti alla larga da un tavolo negoziale. Poi ci sono le altre questioni. Le Nazioni Unite indicano nelle tregue raggiunte sul terreno, come quella a Homs, un modello generale per il paese. Ma a Homs il governo ha caricato i sunniti su tanti torpedoni verdi – con le loro armi – e li ha spediti verso le zone fuori dal suo controllo. Difficile, al momento, che questo “svuotamento” si possa applicare come modello funzionante alla Siria intera.

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