Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Le super eroine nei fumetti del mondo arabo-musulmano Commento di Maurizio Molinari
Testata: La Stampa Data: 06 dicembre 2015 Pagina: 9 Autore: Maurizio Molinari Titolo: «Qahera, Malaak e le altre supereroine del nuovo mondo arabo»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 06/12/2015, a pag.IX di un inserto, una cronaca sul fumetto nel mondo arabo-musulmano di Maurizio Molinari.
Maurizio Molinari
Nella stagione dei jihadisti sono due personaggi fernminili a essere i supereroi più popolari nel mondo arabo. Si tratta di Qahera, che si batte contro i molestatori di donne in Egitto, e Malaak, impegnata in duelli con gli spiriti del Male. Amate e seguite da Baghdad al Cairo, da Beirut ad Amman, le due eroine dai poteri straordinari vedono il loro primato di popolarità sfidato da Jinnrise, che protegge il Pianeta dagli alieni, e da The 99 con caratteristiche tali da evocare quelli che il Corano assegna a Maometto. A fotografare il boom dei supereroi arabi è stato il festival annuale di video e fumetti cornici che si svolge a Dubai, che quest'anno ha registrato un'affluenza senza precedenti: 50 mila persone, il 40% in più rispetto al 2014. «C'è una richiesta in aumento per personaggi con poteri straordinari, capaci di diventare simboli della cultura popolare», spiega Arafaat Ali Khan, portavoce del festival, sottolineando che i supereroi hanno successo quando sfidano nemici agguerriti che incarnano i nemici rappresentativi di pericoli reali. E il caso di Qahera: in Egitto il 99% delle donne ha subito molestie sessuali; sono proprio questi pervertiti che lei bracca e punisce al pari di quanto avviene nei confronti di personaggi islamofobi, incarnazione del razzismo anti-musulmano in alcuni Paesi europei. Anche Malaak, ovvero l'Angelo della Pace, è una donna: la su guerra permanente non è contro esseri umani, ma contro i Jinn, gli spiriti del Male della cosmologia islamica. E si tratta di un conflitto interminabile, sempre teso a peggiorare, che evoca l'esempio del Libano, dove si combatte senza interruzione dagli Anni 70. Non potevano mancare gli alieni, intenti a realizzare uno sbarco aggressivo sul Pianeta: a fronteggiarli è Jinnirise, creato nel 2012 dalla penna di Sohaib Awan per raccontare la sfida fra i pericolosi Kbrani, armati delle più temibili tecnologie, e un supereroe figlio del popolo. Ciò che accomuna questi nuovi personaggi di fantasia con i più noti predecessori occidentali come Batman e Spiderman - spesso tradotti in arabo -è la costante sfida con il Male descritto sulla base di similitudini con fatti reali. Come nel caso di The 99, il fumetto di Naif Al-Mutawa creato in riferimento al numero di attribuiti positivi di Maometto per descrivere la lotta contro Rughal, una sorta di Messia jihadista del Male che porta alla mente super-terroristi come Osama bin Laden, Abu Musab Al-Zarqawi e Abu Bakr al Baghdadi. Alcuni Paesi arabi, come il Kuwait, sostengono apertamente Al-Mutawa che però deve difendersi da una campagna jihadista online secondo la quale è «solo un blasfemo che dovrebbe essere processato» per offese all'Islam. L'aumento di lettori per i supereroi arabi spiega la moltiplicazione a Dubai dei negozi che ne vendono i fumetti, come la decisione dell'Università americana di Beirut di inaugurare un corso sull'«arte comica araba».
Per inviare alla Stampa la propria opinione, telefonare: 011/65681, oppure cliccare sulla e-mail sottostante