Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Abu Mazen: 'l'angelo della pace' che rifiutò la pace offertagli su un vassoio d'argento Commento ironico di Andrea Marcenaro
Testata: Il Foglio Data: 01 dicembre 2015 Pagina: 1 Autore: Andrea Marcenaro Titolo: «Andrea's Version»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 01/12/2015, a pag. 1, "Andrea's Version" di Andrea Marcenaro.
Andrea Marcenaro
Abu Mazen illustra il suo progetto politico: una "Palestina" sola dal Mediterraneo al Giordano dopo la distruzione di Israele
La notizia, passata sotto silenzio nell’informazione mondiale, è questa. In un’intervista sul Canale 10 della tv israeliana del 17 novembre scorso, il presidente dell’Autorità palestinese, Abu Mazen, ha ammesso per la prima volta di aver rifiutato, nel 2008, l’offerta del primo ministro israeliano Ehud Olmert sulla creazione di uno stato palestinese. Essa prevedeva che il nuovo stato comprendesse la Striscia di Gaza, il 93,7 per cento della Cisgiordania, territori ceduti da Israele equivalenti al 5,8 per cento della Cisgiordania stessa, il collegamento Cisgiordania-Gaza come parte integrante del nuovo stato e il passaggio sotto controllo internazionale della Città vecchia di Gerusalemme. “Rifiutai subito”, ha detto Abu Mazen nell’intervista. I soliti ebrei si sono scandalizzati. Egoisti come sempre, e incuranti per quanto sono delle sorti del pianeta, restano abbrancati a loro stessi. Si aspettavano un sì, gli ebreuzzi. Laddove Abu Mazen, apprezzato ecologista palestinese, seppe anticipare di sette anni la Parigi del clima: mai e poi mai, un epocale scioglimento del ghiaccio.
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