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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Stampa Rassegna Stampa
30.11.2015 Netanyahu: Europa fuori dal 'processo di pace' dopo l'etichettatura dei prodotti dei territori contesi
Commento di Maurizio Molinari

Testata: La Stampa
Data: 30 novembre 2015
Pagina: 5
Autore: Maurizio Molinari
Titolo: «Netanyahu ordina la sospensione dei contatti diplomatici con Bruxelles»

Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 30/11/2015, a pag. 5, con il titolo "Netanyahu ordina la sospensione dei contatti diplomatici con Bruxelles", il commento di Maurizio Molinari.

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Maurizio Molinari

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Federica Mogherini con Benjamin Netanyahu

Israele sospende ogni contatto con l’Unione europea in merito al processo di pace con l’Autorità nazionale palestinese. La decisione, adottata dal premier Benjamin Netanyahu, è una conseguenza della direttiva dell’Ue sull’adozione di etichette ad hoc per i prodotti israeliani provenienti dagli insediamenti in Cisgiordania. A quel passo, adottato all’inizio di novembre, Netanyahu reagì parlando di «boicottaggio» e accusando l’Ue di «doppio standard» per non aver adottato provvedimenti simili nei confronti di prodotti provenienti da altri territori considerati «occupati» come il Sahara Occidentale, Cipro Nord, il Kashmir e il Tibet.

La ritorsione
Con la decisione di «escludere l’Unione europa dal processo di pace», annunciata dal portavoce del ministero degli Esteri Emmanuel Nachshon, Israele effettua una ritorsione diplomatica che investe le istituzioni di Bruxelles - a cominciare dal ministro degli Esteri europeo, Federica Mogherini - ma «non singoli Stati come Francia, Germania e Gran Bretagna» specifica Nachshon.

«Netanyahu ha deciso di rivedere il livello di coinvolgimento dell’Unione europea nelle relazioni diplomatiche con Israele» ha concluso il portavoce del ministro degli Esteri israeliano. Il messaggio è stato recapitato, in maniera formale, all’ambasciatore dell’Ue in Israele, Lars Faaborg-Andersen. Fra gli appuntamenti destinati ad essere annullati c’è il previsto incontro con la Ue per discutere i progetti relativi allo sviluppo della popolazione palestinese che si trova nell’area C indicata dall’intesa di Oslo nel 1993, coincidente con alcune località della Cisgiordania.

La scelta di Netanyahu è destinata a restituire spazio politico all’amministrazione Obama. Il Segretario di Stato americano John Kerry questa estate aveva fatto capire all’Ue che avrebbe potuto assumere l’iniziativa per far riprendere il negoziato Israele-palestinesi, in considerazioni delle tensioni Usa-Israele sull’Iran. Ma nell’arco di pochi mesi la situazione si è rovesciata: Netanyahu è ora reduce da un viaggio positivo a Washington dove l’amministrazione Obama gli ha espresso la volontà di rilanciare i rapporti bilaterale, a cominciare dalla guerra in mare, mentre l’Ue improvvisamente si è allontanata da Gerusalemme con la decisione sulle etichette.

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