Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
BDS in Gran Bretagna: ci vuole coraggio per opporsi, non tutti ce l'hanno Il caso J.K. Rowling, ovvero la creatrice di Herry Potter
Testata: Il Foglio Data: 31 ottobre 2015 Pagina: 3 Autore: Editoriale Titolo: «L'antisemitismo ha i suoi lettori»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 31/10/2015, a pag.3, con il tiolo " L'antisemitismo ha i suoi lettori" l'editoriale sul boicottaggio anti-Israele in Inghilterra.
J.K.Rowling, ci ha provato, ma le buone intenzioni non bastano
Ecco un buon consiglio:
Ecco il coraggio: Helen Mirren, grande attrice, interprete del film "Woman in Gold"
La vulgata antisemita ha milioni di avidi lettori in tutto il mondo. Ennesima conferma ne è il trattamento riservato a Joanne K. Rowling, l’autrice britannica della fortunata saga di Harry Potter. Rowling, negli scorsi giorni, si era fatta promotrice di un appello a favore del mantenimento di un dialogo culturale con Israele. Apriti cielo, sul Guardian è arrivato un contrappello di 343 professori delle università inglesi a favore del boicottaggio dello stato ebraico, a partire appunto dall’accademia. Il Foglio ha dato conto di tutto ciò, segnalando anche la considerevole presenza di professori italiani tra i firmatari dell’appello al boicottaggio. Nelle ultime ore, tuttavia, si è assistito anche alla reazione di alcuni sedicenti lettori di Harry Potter in giro per il pianeta. Persone che si sono rivolte con lettere e messaggi via social network alla Rowling dicendo cose del tipo “hai distrutto la nostra adolescenza, non leggeremo più Harry Potter” oppure “Israele è come i Mangiamorte seguaci di Lord Voldemort”. La Rowling si è sentita in dovere di rispondere, a più riprese, tenendo in sostanza il punto sulla sua personale contrarietà al boicottaggio della cultura israeliana, ma allo stesso tempo dovendo concedere qualcosa al lettorato antisemita: “La comunità palestinese ha sofferto un’ingiustizia indicibile. Spero che il governo israeliano sia chiamato a renderne conto. Comprendo che boicottare Israele è un’azione che ha la sua allure”. Per uno scrittore, un giornalista o un commentatore, è più comodo restare in perfetta sintonia con le emozioni e le ragioni dell’opinione pubblica internazionale, quali esse siano oggi. Nutrire e ostentare la propria buona coscienza fa bene al cuore. Chi rompe un tabù, invece, deve pagarne il prezzo.
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