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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Libero-La Repubblica Rassegna Stampa
24.10.2015 Continuano le violenze in Israele, mentra entra in scena lo Stato islamico
Commento di Carlo Panella, Cronaca di Fabio Scuto

Testata:Libero-La Repubblica
Autore: Carlo Panella-Fabio Scuto
Titolo: «Ora L'Isis punta Israele (per scalzare Hamas)-Israele riapre la Spianata. L'Isis minaccia in ebraico 'stiamo arrivando'»

Riprendiamo oggi, 24/10/2015, da LIBERO e REPUBBLICA, cronache e commenti di Carlo Panella a pag.13 e Fabio Scuto a pag.18, sulla situazione in Israele,  dopo le dichiarazioni dello Stato Islamico.
Un nostro commento precede il pezzo di Scuto.

Libero-Carlo Panella: " Ora L'Isis punta Israele (per scalzare Hamas)

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Carlo Panella



L'Intifada dei coltelli apre un'enorme spazio politico all'Isis in Palestina. Sul terreno della violenza omicida e dell'odio contro gli ebrei - non gli israeliani, gli ebrei - l'Isis è infatti in grado di surclassare ogni altra organizzazione. E questo è il terreno che Hamas ha deciso di riaprire, sponsorizzando vergognosamente gli accoltellamenti anche dei civili israeliani, e che Abu Ma-zen e la dirigenza moderata palestinese non hanno - al solito - il coraggio e la forza di sconfessare. In questo senso, la sfida ad Hamas - e ad Abu Mazen - è stata formalmente lanciata ieri dall'Isis, che ha postato in rete il messaggio di un suo miliziano, al solito incappucciato e armato, che ha parlato un perfetto ebraico - sicuramente è un arabo palestinese - con parole inequivocabili: «Questo è un messa : o importante per gli ebrei che hanno occupato la terra dei musulmani. La guerra vera e propria non è ancora iniziata. Quello che state provando adesso è solo un gioco da ragazzi rispetto a quanto vi attende nel prossimo futuro. Per ora fate quello che volete. Ma sappiate che vi faremo pagare il conto dieci volte per quanto avete fatto. Pensate un momento: cosa farete quando decine di migliaia da tutto il mondo verranno da voi per sgozzarvi e per gettarvi nell'immondezzaio? Noi continueremo fino in fondo, finché non avremo debellato la malattia. Ci stiamo avvicinando a voi ebrei dal Sinai e dal nord Golan. fl nostro scopo è cancellare per sempre i confini tracciati con gli accordi di Sykes-Picot». Ha così inizio formale e pubblico l'orrida gara tra Isis, Hamas e le Brigate di al Aqsa di al Fatah per «sgozzare e gettare nell'immondezzaio» gli ebrei israeliani. Una terribile e sanguinaria sfida che preoccupa la dirigenza israeliana, ma che preoccupa ancor più Hamas e la Olp, perché l'Isis è ormai saldamente radicato dentro Gaza, ha rapporti stretti con i jihadisti che seminano morte nel Sinai egiziano ed è anche riuscito a costruire una presenza sulle alture del Golan, a ridosso del confine siriano con Israele. L'impianto dell'Isis nella Striscia di Gaza è stato fulmineo, dopo che è passato ai suoi ordini il gruppo tribale palestinese che rapì il soldato israeliano Gilad Shaet, che costituisce la Brigate dello sceicco Omar Khadir e che ha legami organici con l'Ansar Bayt al Maqdis (Organizzazione degli ausiliari dello Stato Islamico a Gerusalemme), che da tempo ha giurato fedeltà al Califfo abu Bakr al Baghdadi. Dalla primavera scorsa la sequenza del conflitto aperto con Hamas è frenetica: ad aprile in un video girato in Siria e indirizzato ai «tiranni di Hamas», l'Isis accusa Ha-mas di connivenza con Israele (in quella fase, una parte di Hamas trattava a Doha un'ipotesi di tregua, smentita però dall'ala militare del movimento): «Noi sradicheremo il regime degli ebrei, voi e al Fatah e tutti i laici non sono nulla per noi e voi sarete rovesciati dai nostri adepti infiltrati». ll 4 maggio militanti del-l'Isis a Gaza lanciano da una moschea in costruzione una bomba contro agenti di Hamas, a cui seguono arresti di molti seguaci salafiti. A inizio giugno l'Isis rivendica l'uccisione a Gaza da parte di suoi 5 miliziani dell'alto dirigente di Ha-mas, Sabah Siam. ll 30 giugno, con un altro video, l'Isis accusa Hamas di essere diventato un movimento laico che non fa rispettare la sharia: "La le:4 e della sharia verrà instaurata a Gaza, a dispetto vostro. Vi promettiamo che quello che sta accadendo in Siria, in particolar modo nel campo palestinese di Yarmouk a Damasco che è sotto il nostro comando, succederà anche a Gaza". Poi si passa alla guerra per bande "stile Chicago" con uno scontro a colpi di mitra tra tre auto di milizia-ni di Hamas e due di miliziani dell'Isis nella strade di Gaza city. Ieri è dunque partita la sfida aperta ad Hamas nell'orrenda gara a chi "sgozza" più ebrei. ll tutto nell'agghiacciante silenzio di Abu Mazen che, come sempre, non sconfessa questa demenziale Intifada dei coltele e sarà ancora una volta travolto dagli avvenimenti. Con l'unica variante che ora anche Hamas ne sarà travolta.

La Repubblica-Fabio Scuto: " Israele riapre la Spianata. L'Isis minaccia in ebraico"stiamo arrivando"

 Nel catenaccio, sotto alla titolazione vengono citati "scontri in Cisgiordania e 18 feriti nella Striscia di Gaza", ma al redattore che ha preparato la pagina sono sfuggite le righe di Scuto  " ... Beit El, non distante da Ramallah, un'auto con targa israeliana è stata centrata da una molotov. I passeggeri della macchina, una mamma e le sue due figlie, sono rimaste ustionate in modo serio". Come mai ? sono solo israeliani, ebrei, è vero, ma REPUBBLICA non dovrebbe informare correttamente anche nella titolazione ? Dovrebbe, ma non lo fa. Oltre a noi dovrebbe protestare anche Scuto, che ci va di mezzo, non essendo - in questo caso- direttamente responsabile. Anche se nella prima riga i feriti che cita sono solo palestinesi.

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Fabio Scuto

Gerusalemme- Il secondo venerdì dell'ira si è concluso con decine di palestinesi feriti negli scontri con l'esercito israeliano. Se la situazione a Gerusalemme è stata relativamente calma dopo il gesto distensivo delle autorità che hanno — per la prima volta in due mesi — aperto l'accesso alla Spianata delle Moschee senza restrizioni di sesso o di età, è nella Cisgiordania che sono scoppiati gravi scontri. Specie in prossimità degli insediamenti colonici. Ieri sera vicino a quello di Beit El, non distante da Ramallah, un'auto con targa israeliana è stata centrata da una molotov. I passeggeri della macchina, una mamma e le sue due figlie, sono rimaste ustionate in modo serio. A Hebron, dove di primo mattino un "lupo solitario" ha ferito un soldato ed è stato a sua volta ferito e arrestato, gli scontri si sono concentrati nelle due posizioni controllate dall'esercito israeliano, situati nel cuore della città, dove i manifestanti hanno lanciato sassi e bombe molotov contro i soldati in assetto antisommossa che hanno risposto con proiettili di gomma e veri. Guerriglia urbana anche a Betlemme. Nella Striscia di Gaza, secondo la Mezzaluna Rossa, 18 palestinesi sono stati feriti dalle forze israeliane con munizioni vere e proiettili di gomma, tra cui tre fotografi e cameraman delle tv locali. Resta da chiarire un episodio inquietante avvenuto a Nablus, dove un gruppo di palestinesi insieme a pacifisti israeliani intenti alla raccolta delle olive è stato attaccato da un gruppo di coloni del vicino insediamento di Itamar. Un giovane colono incappucciato ha estratto un coltello e si è minacciosamente avvicinato al rabbino Arik Asherman, leader del movimento "Rabbini per i diritti umani". Asherman, è fra i numerosi rabbini che hanno chiarito nei giorni scorsi che non c'è nessuna motivazione religiosa — come vorrebbero invece i nazionalisti — dietro le visite degli ebrei sulla Spianata (o Monte del Tempio). Mentre la diplomazia stenta a trovare una via d'uscita da questa crisi — nonostante la girandola di incontri fra Kerry, Netanyahu, Abu Mazen, Ban Ki-moon — per la seconda volta in pochi giorni l'Is, il Califfato, allunga le sue spire verso la protesta palestinese. È stato postato in rete un video in cui minaccia in lingua ebraica lo stato di Israele di «buttare nella spazzatura i giudei». Il video dura poco più di due minuti e si vede un uomo con il volto coperto in aperta campagna che imbraccia un fucile d'assalto. II jihadista, che dall'accento sarebbe stato individuato come un arabo-israeliano, minaccia di «sgozzare e uccidere gli ebrei per vendicare quello che avviene in Palestina».

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