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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
20.10.2015 Francia: inquisizione mediatica contro Michel Onfray
Per l'uscita del suo 'Penser l'islam'

Testata: Il Foglio
Data: 20 ottobre 2015
Pagina: 3
Autore: la redazione
Titolo: «Condanna preventiva a un libro sull'islam»

Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 20/10/2015, a pag. 3, con il titolo "Condanna preventiva a un libro sull'islam", l'editoriale "Condanna preventiva a un libro sull'islam".

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Michel Onfray

Uscirà il prossimo 27 gennaio per le edizioni Grasset, ma le polemiche e le condanne preventive già fioccano in Francia. Si intitolerà “Penser l’islam” il nuovo libro del filosofo libertario Michel Onfray, un a tu per tu tra quest’ultimo e la giornalista algerina Asma Kouar, inspessito da un testo inedito, intitolato “Puissance et décadence”, nel quale Onfray medita sull’Europa, i suoi valori e il suo destino. Una critica dura e articolata dell’islam è alla base del saggio: “Citando numerose sure e confrontando le interpretazioni, pone i musulmani dinanzi alla realtà di un testo che, accanto a slanci sublimi, dà ugualmente spazio alla crudeltà, all’odio per le donne, allo spirito di conquista”, ha annunciato l’editore. L’analisi “molto simile a quella di Houellebecq in ‘Soumission’” sta già mandando in escandescenza l’establishment letterario parigino.

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La copertina

La stampa benpensante ha deciso che il prossimo libro del “traditore” Onfray non va letto. Ma l’ateo edonista Onfray non accetta il ricatto dell’islamofobia, che tappa la bocca a chiunque voglia aprire un dibattito sulla religione di Maometto, e non ha paturnie ideologiche, lui che della gauche francese è una star. “L’idolo marcescente di una parte non trascurabile della sinistra varca il Rubicone che lo separava dalla pura e semplice estrema destra”, scrive Mediapart. Bruno Roger-Petit, editorialista di Challenges, dipinge Onfray come un “modello compiacente dell’estrema destra disinibita con addosso una camicia nera anti Bernard-Henri Lévy”. Sono questi i toni dell’inquisizione mediatica a tre mesi dell’uscita di “Penser l’islam”. Figuriamoci quando il saggio sarà in libreria.

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