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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Repubblica Rassegna Stampa
15.10.2015 Controlli antiterrorismo a Gerusalemme: per Fabio Scuto 'misure draconiane'
Forse il giornalista preferirebbe che gli israeliani si facessero accoltellare senza reagire...

Testata: La Repubblica
Data: 15 ottobre 2015
Pagina: 18
Autore: Fabio Scuto
Titolo: «Check point e mitra nella Gerusalemme della terza Intifada»

Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 15/10/2015, a pag. 18, con il titolo "Check point e mitra nella Gerusalemme della terza Intifada", l'ultimo paragrafo dell'articolo di Fabio Scuto.

La cronaca di oggi di Fabio Scuto è senza infamia e senza lode, e per questo motivo non la riprendiamo integralmente. Nell'ultimo paragrafo, però, dopo aver descritto la tensione a Gerusalemme e i controlli fatti da militari israeliani in modo da ridurre al minimo il rischio di infiltrazioni terroristiche nei quartieri ebraici della città, Scuto scrive: "Le misure draconiane decise dal governo di Benjamin Netanyahu". 

A quali "misure draconiane" si riferisce? Al fatto che vengano fatti dei controlli al passaggio dai quartieri da cui sono venuti gli attentatoti dei giorni scorsi al resto della città. E sarebbero, queste, "misure draconiane"? La disinformazione, ancora una volta, passa attraverso la scelta delle parole, e come al solito Netanyahu e il suo governo vengono a priori descritti come oppressivi, militareschi, duri nella reazione e tendenzialmente di estrema destra. E questo avviene anche in casi come questo, in cui si tratta di commentare la presenza di semplici controlli, doverosi e necessari.

Ecco l'articolo:

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Fabio Scuto


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Benjamin Netanyahu, dipinto spesso e volentieri, falsamente, come "estremista"

Le misure draconiane decise dal governo di Benjamin Netanyahu non hanno fermato la piazza palestinese, così come non è bastata la notizia, filtrata in serata, di un possibile incontro ad Amman fra Netanyahu e Abu Mazen organizzato dal segretario di Stato Usa Kerry. Da ieri sera corre su Facebook e altri social media arabi il tam-tam che proclama per domani un altro “venerdì della collera”.

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