Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Il supremo ayatollah Khamenei: 'No al dialogo con gli Stati Uniti' Ecco il risultato dell'appeasement di Obama
Testata: La Stampa Data: 08 ottobre 2015 Pagina: 3 Autore: la redazione Titolo: «Khamenei: 'No al dialogo con gli Usa'»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 08/10/2015, a pag. 3, il redazionale "Khamenei: 'No al dialogo con gli Usa' ". E bravo Obama ! che sia anche sordo oltre che cieco ?
Le famose ultime parole: Barack Obama: "Ci fidiamo di voi" Ali Khamenei: "Morte all'America"
Basta negoziati con gli Stati Uniti. Il veto arriva dalla guida suprema iraniana Ali Khamenei. In un discorso pubblicato sul suo sito ufficiale, e ripreso dall’agenzia di stampa nazionale Irna, Khamenei, spiega che attraverso il dialogo gli Usa «cercano di influenzare l’Iran. Ma in Iran ci sono persone ingenue che non lo capiscono». Il riferimento è al presidente Hassan Rohani, che ha avviato le trattative sul dossier nucleare proprio con una telefonata a Barack Obama poco dopo la sua elezione nel 2014. E ha ottenuto uno storico accordo per limitare lo sviluppo atomico della Repubblica islamica in cambio della fine della sanzione e la piena riammissione del suo Paese nella comunità internazionale.
Un risultato che ha appannato il prestigio della guida suprema, massimo potere in Iran. Il discorso di Khamenei sembra orientato a bloccare nuovi sviluppi nelle relazioni con l’Occidente. «I negoziati con gli Stati Uniti sono proibiti - chiarisce seccamente l’erede di Khomeini - dal momento che hanno molti svantaggi e nessun beneficio. Nel recenti colloqui sul nucleare gli Usa hanno cercato di influenzarci. Stanno cercando il modo di imporci la loro volontà».
L’Iran, dopo l’accordo sul nucleare, è di nuovo a pieno titolo una potenza decisiva nel Medio Oriente. Ma finora è rimasto allineato sull’asse con la Russia e le altre capitali a guida sciita: l’Iraq del premier Al Badi, la Siria di Bashar al Assad e gli Hezbollah libanesi. E in Yemen appoggia i ribelli houthi contro la coalizione sunnita guidata dall’Arabia Saudita.
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