Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Caccia all'ebreo ! Andrea's Version, di Andrea Marcenaro
Testata: Il Foglio Data: 06 ottobre 2015 Pagina: 1 Autore: Andrea Marcenaro Titolo: «Andrea's Version»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 06/10/2015, a pag.1, uno strepitoso Andrea's Version:
Cerchino adesso di non farla troppo palloccolosa, però. Sarà anche vero che a Gerusalemme e dintorni è in corso la caccia all’ebreo scatenata da Abu Mazen, con Hamas e soci. La Terza intifada, sostengono alcuni, anzi no, il prolungamento della Seconda, insistono altri. Dirimente questione. Ma trattasi comunque, e dopo tutto, di un po’ di bimbi ebrei scannati a caso tra gli applausi di Al Fatah, più un sette o otto genitori, massimo nove, accoltellati o uccisi a pietrate nell’ultima settimana. Oltre a qualche altro linciaggio studiato. Mica di sei milioni, però: talché non dovrebbero attaccarsi anche ‘stavolta a quella cacchio di Shoah la quale, a ben vedere, poi, vabbé. Ma vogliamo abbondare? E abbondiamo. Sarà anche vero che l’Europa sta seguendo il fenomeno con un tasso di pregiudizio antisemita (vedi la BBC, vedi Le Monde, vedi i professoroni di Cambridge, vedi la mejo gioventù del boicottaggio, vedi i governi praticamente in blocco e, non vorrei esagerare, vedi madama Mogherini) connotato da una violenza incomparabilmente superiore a quella classica. Cerchino di non farla troppo palloccolosa, però. Solo due cose ci limitiamo a far notare, non nominando l’Iran. La prima: alle 17 e 22 di ieri, vale a dire nel momento in cui stavamo scrivendo, erano già 19 ore e 15 minuti che da Gaza non partiva un missile. Uno di uno. Si chiama tempo libero: durante il quale gli ebreazzi di Sderot, per dire, o se no di Ashdod, potevano trastullarsi come cazzo pareva loro. La seconda è che abbiamo molto a cuore il futuro del pianeta, qui. L’inquinamento. Il clima. L’approfondimento appassiona: e per essere ottobre, con le emissioni fa un caldo della madonna.
Per inviare al Foglio la propria opinione, telefonare: 06/5890901, oppure cliccare sulla e-mail sottostante