venerdi 16 gennaio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Il Foglio Rassegna Stampa
30.09.2015 Onu: da inutile carrozzone a strumento di tiranni ed estremisti
Lo certificano le parole del suo Segretario generale Ban Ki-moon

Testata: Il Foglio
Data: 30 settembre 2015
Pagina: 3
Autore: la redazione
Titolo: «La paralisi di Ban Ki-moon»

Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 30/09/2015, a pag. 3, l'editoriale "La paralisi di Ban Ki-moon".

Immagine correlata
Ban Ki-moon, Segretario generale dell'Onu

"Quattro anni di paralisi”, quattro anni in cui l’Onu è rimasto a guardare. La denuncia del segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, pronunciata lunedì davanti alla settantesima Assemblea generale, non è arrivata inattesa e ha il sapore di un’autoaccusa. Parlava della guerra in Siria, Ban Ki-moon, e diceva che la “paralisi diplomatica” ha fatto sì che “la crisi siriana sia andata fuori controllo”. Nel suo discorso ha anche nominato i colpevoli della paralisi, Russia, America, Arabia Saudita, Iran e Turchia, ma quella del segretario generale è un’ammissione di impotenza che va ben oltre la crisi mediorientale, e che ci parla di una società delle nazioni che è un guscio vuoto, preda dei veti incrociati, immobile non solo sulla Siria, ma su ogni dossier che conta, e al contrario vivacemente attiva quando si tratta di consegnare all’Arabia Saudita la poltrona di una commissione sui diritti umani.

Per anni Ban Ki-moon è stato il triste notabile di questa inefficacia cronica, e oggi non dovrebbe stupirsi se, come ha scritto Giulio Meotti in un’inchiesta pubblicata il 19 settembre sul Foglio, l’Onu è diventato strumento di tiranni ed estremisti, in cui il doppio standard nei confronti di Israele assume caratteri persecutori e la cui funzione principale, ormai, è quella di essere una cattedrale di burocrazia, spese folli e corruzione. E lunedì la sfilata dei leader mondiali dietro al leggio di marmo del Palazzo di vetro si è trasformata in effetti in uno show che fa presagire con ottimi argomenti la continuazione della paralisi (auto)denunciata da Ban Ki-moon.

Sulla questione siriana il presidente americano Barack Obama e il suo omologo russo Vladimir Putin si sono affrontati con accuse reciproche e strategie discordanti, ed è stato chiaro a tutti che il Palazzo di vetro resterà terra di proclami vuoti, e che ogni avanzamento, diplomatico o militare che sia, sarà fatto lontano dagli occhi di Ban Kimoon. Il quale centra il punto con la sua denuncia: l’Onu è inefficace, e la colpa principale è delle potenze che disertano o distorcono le sue funzioni. Ma Ban, burocrate e “uomo invisibile dell’Onu”, che ha tentato senza mai riuscire, sa che i suoi deboli strali ancora una volta non saranno ascoltati.

Per inviare la propria opinione al Foglio, telefonare 06/589090, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


lettere@ilfoglio.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT