Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Farnesina e diplomatici in Israele in aiuto di un italiano che attacca i soldati israeliani A noi pare una follia
Testata: La Stampa Data: 01 settembre 2015 Pagina: 11 Autore: Redazionale Titolo: «Rilasciato su cauzione l’attivista italiano arrestato venerdì in Cisgiordania»
Vittorio Fera ammanettato, non tira più pietre
Rilasciato su cauzione l’attivista italiano fermato venerdì in Cisgiordania dall’esercito israeliano durante tafferugli. Dovrà però restare in Israele, Questa la notizia, che è uscita stamane su tutti i giornali italiani. Riprendiamo dalla STAMPA una breve d'agenzia, decisamente affettuosa nei confronti dell'attivista, la cui 'attività' consisteva nell'unirsi ad azioni provocatorie palestiniste, lancio di pietre contro i soldati israeliani e relativo uso della cinepresa per riprendere la trappola. La STAMPA titola 'arrestato' mentre è stato 'fermato', un fermo a cui segirà quasi sicuramente l'espulsione, visto che il reato di aggressione a un soldato da parte di uno straniero sembra non provocare nessuna forma di sanzione. Attivisti di ogni risma sanno che manifestare in Israele, con l'uso della violenza, dà adito a una espulsione, quindi avanti un altro, con il patentino di eroe sul campo assicurato al rientro. Ci chiediamo se la Farnesina e la nostra rappresentanza diplomatica in Israele abbiano agito correttamente, schierandosi in difesa di un italiano che si è recato in Israele per commettere atti di violenza.
Ecco la breve:
Vittorio Fera, l’attivista italiano di 31 anni arrestato gli a Nabi Saleh in Cisgiordania, è stato rilasciato oggi dal Tribunale di Gerusalemme su «cauzione e con un prolungamento delle indagini fino al prossimo 8 settembre». Lo ha annunciato la Farnesina al termine dell’udienza di convalida in tribunale dove erano presenti funzionari dell’ambasciata italiana. «Restiamo in costante contatto con Vittorio Fera - ha proseguito il ministero -, con l’International Solidarity Movement e con le autorità israeliane per fornire ogni possibile, ulteriore assistenza». Sembra quindi rientrata la prospettiva dell’espulsione immediata: fino all’8 settembre Fera ha però l’obbligo di restare in Israele e il divieto di rimettere piede a Nabi Saleh, la cittadina nei pressi di Ramallah dove sono avvenuti i fatti. Oltre quella data, se non emergeranno altri sviluppi, il connazionale sarà libero.
Per inviare alla Stampa la propria opinione, telefonare: 65681, oppure cliccare sulla e-mail sottostante