Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
L'uomo che osò sfidare Hitler Susanna Nirenstein recensisce il libro di Gabriele Nissim
Testata: La Repubblica Data: 30 agosto 2015 Pagina: 46 Autore: Susanna Nirenstein Titolo: «L'uomo che osò sfidare il Fuhrer»
Riprendiamo da REPUBBLICA di oggi, 30/08/2015, a pag.46, con il titolo " L'uomo che osò sfidare il Fuhrer " la recensione di Susanna Nirenstein al libro di Gabriele Nissim " La lettera a Hitler ".
Susanna Nirenstein Gabriele Nissim la copertina del libro
Gabriele Nissim del dissenso e della denuncia dei genocidi del '900 ha fatto la sua ragione di vita. Ha fondato la Foresta dei Giusti Gariwo che promuove le figure di resistenza morale ai totalitarismi, scritto su persecuzioni e oppositori, ci ha fatto scoprire persone straordinarie. Ora, anche sulla base di un archivio custodito dalla famiglia, ricostruisce e interpreta la vita di Armin T. Wegner, uomo capace di scrivere a Hitler una lunga lettera in difesa degli ebrei. Come medico durante la I Guerra Mondiale si era ritrovato alleato dei Giovani Turchi e testimone diretto del genocidio degli Armeni ( le uniche fotografie del massacro sono sue). Fu comunista negli Anni Venti, ma si rese conto dopo un viaggio in Urss la strada presa dal regime. Si innamorò di un'ebrea sionista che affretterà in lui la consapevolezza del disastro nazista: quando la figlia viene insultata a scuola, Armin decide di scrivere a Hitler. Preso e torturato nel lager di Oranienburg, riuscì a sopravvivere. Continuando a interrogare il popolo tedesco sulla Shoah.
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