Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Era ebraico la lingua parlata dai Lillipuziani di Jonathan Swift Commento di A.Flores d'Arcais
Testata: La Repubblica Data: 14 agosto 2015 Pagina: 47 Autore: A.Flores d'Arcais Titolo: «Era ebraico la lingua parlata dai Lillipuziani di Jonathan Swift»
Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 14/08/2015. a pag.47. con il titolo " Era ebraico la lingua parlata dai Lillipuziani di Jonathan Swift ", il commento di A.Flores d'Arcais, un invito a leggere/rileggere le opere di Jonathan Swift.
A.Flores d'Arcais Jonathan Swift (1667-1745)
GERUSALEMME Quello usato da Jonathan Swift (sotto le mentite spoglie di Lemuel Gulliver ) per dare voce nei suoi famosi Viaggi ai Lillipuziani e ad altre creature fantastiche è stato sempre considerato un linguaggio nonsense, parole inventate di sana pianta, frutto della grande fantasia e dell'arte letteraria del genio irlandese. La verità potrebbe essere un'altra, la lingua usata a Lilliput ( o a Brobdingnag ) sarebbe invece ebraico o almeno una sua variazione. Dopo anni di studio e con "prove alla mano', ce lo spiega adesso Irving N. Rothman, professore di letteratura inglese e di studi ebraici all'università di Houston in un lungo articolo su Swift. Quali sarebbero le prove? Swift, che era ministro anglicano, ha studiato ebraico negli anni al Trinity College di Dublino; l'alfabeto usato nella "terra dei giganti" ha 22 lettere come quello ebraico; e soprattutto l'uso nei Viaggi di Gulliver di una parola-chiave come yahoo, con le sue molteplici possibili traduzioni e di numerose altre parole o frasi prese dalla lingua della Bibbia. (A.F.d'A.)
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