venerdi 16 gennaio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






La Stampa Rassegna Stampa
11.06.2015 Morto Khaled Fouad Allam, il coraggioso sociologo dell'islam
Cronaca di Francesca Paci

Testata: La Stampa
Data: 11 giugno 2015
Pagina: 16
Autore: Francesca Paci
Titolo: «Morto Allam, il sociologo dell'islam»

Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 11/06/2015, a pag. 16, con il titolo "Morto Allam, il sociologo dell'islam", la cronaca di Francesca Paci.


Francesca Paci


Khaled Fouad Allam

Adesso forse i volumi di Khaled Fouad Allam andranno a ruba. E lui che si è sempre lamentato di quanta poca gloria rendessero ma coraggiosamente non ha mai smesso di descrivere la tempesta ormonale dell’islam contemporaneo, riderebbe. Un mese fa, al Salone di Torino, al dibattito sull’e-book «Se chiudo gli occhi muoio» nel quale una sopravvissuta ad Auschwitz sogna di tradurre la sua storia in arabo, il sociologo algerino e ex parlamentare della Margherita, aspettò la fine per chiedere «Quant’è lungo questo libro?». Pensava già all’impresa, ennesima provocazione alla reattiva umma che negli ultimi 15 anni ha raccontato come pochi.

Quando nel 2002 uscì «L’islam globale» nell’Italia che come il mondo scrutava l’odio nei kamikaze dell’11 settembre c’erano già dentro i successivi 10 anni, lo scontro epocale interno all’islam tra riformisti e fanatici, il nichilismo, i musulmani della diaspora dall’identità così confusa da essere cavallo di Troia del terrorismo. Temi che Fouad Allam, classe 1955, indagava già da 15 anni. Resta l’ultimo saggio, «Il jihadista della porta accanto», un viaggio nella testa di chi cresciuto insieme a Noi si vota a Loro ma anche un monito a non minimizzare. Fouad l’ha ripetuto a Torino: «Siamo in guerra».

Per inviare la propria opinione alla Stampa, telefonare 011/65681, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


lettere@lastampa.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT