Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Abu Mazen a Roma: con Renzi un fiasco si è poi rifatto con il Papa, che l'ha chiamato 'Angelo della Pace'
Testata: La Stampa Data: 17 maggio 2015 Pagina: 12 Autore: La Redazione della Stampa Titolo: «Abu Mazen da Francesco. L'ira dell'ambasciatore israeliano alla Santa Sede»
una accoglienza soltanto per le regole della buona educazione: niente di più
Le due visite di Abu Mazen a Roma si sono risolte la prima, quella con Matteo Renzi, in un mezzo fiasco. Nessuna conferenza stampa congiunta, nessun comunicato sottoscritto insieme. Cerimonia di accoglienza entro i limiti della buona educazione. Risultato vicino allo zero. Diversa accoglienza nella Santa Sede (S.S.), dove è stato ricevuto da un Papa Francesco che si è spinto a definirlo "Angelo della Pace". In altra pagina pubblichiamo il commento di Fiamma Nirenstein, una breve biografia dell'Angelo della Pace, tutte storie ben conosciute in Santa Sede (S.S.), che però non hanno impedito al Papa di sciogliersi in abbracci e buone parole. Consigliamo a Francesco di invitare qualche migliaio di arabi cristiani che sono riusciti a fuggire, per esempio, da Betlemme, una città dove un tempo i cristiani erano maggiornaza, mentre ora sono quasi del tutto scomparsi. E poi anche un consiglio, se proprio gli va di pronunciare "Terra Santa" al posto di Israele, veda di ricordarsi che per i cristiani, arabi e non, è proprio Israele a rappresentare una Terra Santa, dove vivo e prosperano in assoluta libertà e rispetto.
Ecco la cronaca, uscita a pag.12 con il titolo "Abu Mazen da Francesco. L'ira dell'ambasciatore israeliano alla Santa Sede"
Zion Evroni, Ambasciatore d'Israele in Vaticano
Venti minuti di colloquio, due abbracci e un auspicio: «Lei sia un angelo della pace». Si può riassumere così la visita del presidente dello Stato di Palestina Abu Mazen a Papa Francesco. Il suo auspicio Bergoglio lo ha formulato presentando al presidente palestinese un dono, la medaglia del Pontificato con impressa la figura dell’angelo della pace che, ha detto il Papa ad Abu Mazen, «distrugge lo spirito cattivo della guerra». Abu Mazen aveva partecipato l’8 luglio scorso con l’allora presidente israeliano Shimon Peres e il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I alla preghiera per la pace promossa nel Giardini Vaticani da Papa Francesco. La visita non è piaciuta a Israele che attraverso l’ambasciatore presso la Santa sede, Zion Evrony, ha commentato: «È increscioso che Abu Mazen usi forum internazionali per attaccare Israele e si astenga dal tornare ai negoziati che sono il giusto modo di attuare una soluzione di pace».
Per inviare alla Stampa la propria opinione, telefonare: 011/65681, oppure cliccare sulla e-mail sottostante