Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Guerra allo Stato Islamico: 'Eliminato il successore di Al Baghdadi' Cronaca di Maurizio Molinari
Testata: La Stampa Data: 14 maggio 2015 Pagina: 13 Autore: Maurizio Molinari Titolo: «Iraq, colpo all'Isis: 'Ucciso il vice del Califfo'»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 14/05/2015, a pag. 13, con il titolo "Iraq, colpo all'Isis: 'Ucciso il vice del Califfo' ", la cronaca di Maurizio Molinari.
Maurizio Molinari e il suo recente libro "Il Califfato del terrore"
Abdul Rahman Mustafa Mohammed, meglio noto come Abu Alaa al-Afari, successore del Califfo Abu Bakr Al Baghdadi
I jet americani decapitano lo Stato Islamico. Con un raid contro la «moschea dei martiri» nel villaggio di al-Iyadhiya, nei pressi di Tal Afar nel Nord Iraq, la coalizione ha eliminato Abdul Rahman Mustafa Mohammed, meglio noto come Abu Alaa al-Afari, considerato il successore del Califfo Abu Bakr al-Baghdadi, immobilizzato a letto dalle ferite subite in un altro attacco. A dare la notizia sono i portavoce militari di Baghdad, secondo i quali il raid sarebbe avvenuto «mentre al-Afri parlava a dozzine di miliziani di Isis, rimasti anche loro uccisi nell’attacco aereo».
Il Pentagono resta prudente e non conferma la morte del terrorista - sul quale c’era una taglia da 7 milioni di dollari - come in precedenza aveva preferito lasciare il dubbio sull’avvenuto ferimento di al-Baghdadi. L’impressione tuttavia è che i comandi della coalizione, arrivata a 278 giorni di raid, abbiano deciso di condurre una campagna per decapitare lo Stato Islamico tentando in questa maniera di paralizzarlo dall’interno.
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