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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Repubblica Rassegna Stampa
19.04.2015 Il genocidio negato degli armeni
Recensione di Susanna Nirenstein

Testata: La Repubblica
Data: 19 aprile 2015
Pagina: 42
Autore: Susanna Nirenstein
Titolo: «Il genocidio negato degli armeni»

Sul genocidio del popolo armeno, riprendiamo da REPUBBLICA di oggi, 19/04/2015, a pag.42, con il titolo " Il genocidio negato degli armeni , la recensione del libro " Il genocidio negato degli armeni "( Pro Armenia a cura di F. Berti e F. Cortese Giuntina, prefazione di A. Arslan pagg. 120, euro 12) di Susanna Nirenstein.


Susanna Nirenstein

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 Aharon Aharonshon  La storia della famiglia, e dello spionaggio anti-turco "Nili", anche il titolo del libro di Massimo Lomonaco (ed.Mursia) 
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La copertina                   Massimo Lomonaco

Sono testimonianze uniche perché redatte nell'immediato periodo seguito al genocidio armeno. Tutte raccontano gli stessi terribili dettagli del massacro, concordano sulla premeditazione e sulla metodicità nel portare avanti lo sterminio del governo turco e confermano, con minime differenze, i numeri delle vittime. I toni sono i medesimi: essenziali, incisivi e indignati per il silenzio del mondo di fronte al perpetrarsi indisturbata della tragedia. Sono di quattro ebrei le voci racchiuse in questo importante libro. Due diplomatici ( Lewis Einstein, americano, e André Mandelstam, russo ), il celebre agronomo sionista Aharon Aronsohn e il giurista Lemkin che, non a caso, sarà il coniatore del termine «genocidio». Forse presagivano che lo stesso destino sarebbe toccato agli ebrei, allora altra minoranza senza terra in un mondo sconquassato dai nazionalismi. Scrive Aronsohn: «Il popolo armeno, una delle componenti più parche e più industriose dell'impero turco è ora un popolo di mendicanti affamati e calpestati».

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