Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
In Israele l'archeologia racconta il passato: scoperto un antichissimo birrificio egizio Commento di Maurizio Molinari
Testata: La Stampa Data: 30 marzo 2015 Pagina: 25 Autore: Maurizio Molinari Titolo: «Per gli antichi egizi una birra in spiaggia a Tel Aviv»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 30/03/2015, a pag. 25, con il titolo "Per gli antichi egizi una birra in spiaggia a Tel Aviv", il commento di Maurizio Molinari.
Maurizio Molinari e il suo recente libro "Il Califfato del terrore"
Il sito scoperto a Tel Aviv con reperti egizi. Sullo sfondo i grattacieli
Nell’Età del bronzo gli antichi Egizi producevano e consumavano birra sulle spiagge dell’odierna Tel Aviv. A svelarlo sono gli artefatti archeologici, relativi a un’intera comunità di produttori di birra egiziani, che sono stati ritrovati a Sud della metropoli israeliana, sulla Hamasger Street. La scoperta è avvenuta casualmente, durante i lavori di scavo di un nuovo progetto edilizio nei pressi delle Torri Azrieli. Il personale dell’azienda di costruzioni si è trovato davanti all’insolito panorama di una moltitudine di oggetti di ceramica ben conservati sottoterra, in profondità, e quando ha chiamato l’Autorità delle Antichità si è compreso di che cosa si trattava.
Quella venuta alla luce è un’antica distilleria dove veniva prodotta birra alcolica a base di grano fra 5000 e 5500 anni fa. «Abbiamo trovato 17 contenitori di birra, che erano adoperati nell’Età del bronzo per accumulare e conservare prodotti agricoli» spiega Diego Barkan, direttore degli scavi, ricordando che «la birra veniva distribuita anche agli operai delle piramidi». Su una delle ceramiche ritrovate appare, ben leggibile, la scritta: «La bocca di un uomo perfettamente contento è piena di birra».
Per gli Egizi dell’epoca si trattava di una bevanda molto comune, spesso accomunata al pane, molto diffusa tra anziani e giovani, ricchi e poveri. In particolare, le ceramiche ritrovate sono simili a quelle rimerse in passato da altri siti archeologi risalenti all’Antico Egitto, ma la scoperta contiene comunque un dato sorprendente perché si tratta dell’insediamento più a Nord finora attribuito agli Egizi. Gli archeologi erano convinti che all’epoca dei faraoni gli Egizi non si fossero mai spinti oltre il Negev, ma adesso la realtà smentisce questa idea e Tel Aviv svela di avere origini antichissime. «Possiamo affermare con ragionevole certezza che gli antichi Egizi apprezzavano la regione dell’odierna Tel Aviv e venivano a godersi qualche bicchiere di birra sulla spiaggia, proprio come fanno oggi molti israeliani», commenta Barkan.
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