Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Dai roghi dei libri in stile nazista alla negazione dei diritti civili per tutti in stile clerico-fascista Commento di Pierluigi Battista
Testata: Corriere della Sera Data: 28 marzo 2015 Pagina: 17 Autore: Pierluigi Battista Titolo: «Forza Nuova, i libri al rogo e quel morbo totalitario»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 28/03/2015, a pag.17, con il titolo "Forza Nuova, i libri al rogo e quel morbo totalitario", il commento di Pierluigi Battista, quanto mai opportuno in un momento nel quale in Italia si manifestano nel campo clerico-fascista pericolose manifestazioni che ricordano il nazismo. Forza Nuova le rappresenta con la violenza dei roghi dei libri, altre forze politiche - istituzionali - con una campagna ideologica di negazione dei diritti civili ancora più pericolosa per i risultati che può ottenere.
Pierluigi Battista
Eya Eya alalà di Forza Nuova
I libri sono sempre stati bruciati e distrutti dai fanatici e dagli intolleranti. Non era possibile sperare che quelli di Forza Nuova non fossero intolleranti e fanatici, ovvio. Ma ll fatto che oggi a Milano, anno 2015, intimino al loro seguaci di mettere al rogo i libri, significa che il morbo totalitario non è passato e che la loro testa è sempre ossessionata da una società da incubo, orrenda, in cui le idee diverse siano incenerite, gil autori di libri controversi annichiliti e perseguitati. Sono nazisti allo stato puro. Solo a un nazista oggi può venire in mente di suggerire la bestiale ipotesi di prendere libri colpevoli di diffondere «teorie omosessualiste» e fame combustibile per i camini e le stufe a legna. Non è stato solo il nazismo ad attizzare le fiamme per distruggere I libri scomodi. Cè stata l'Inquisizione, Stalin, Mao, PoI Pot; i talebani, gil energumeni barbuti dell'Isis a fare buona compagnia ai distruttori della cultura e dell'arte. Ma solo un nazista oggi può rivendicare la memoria del celebre rogo dei libri che nella Berlino del '33 portò l'Europa nella barbarie. I devastatori dei libri sanno dove colpire. Non fanno falò senza discernimento. Scelgono con attenzione i libri da gettare nelle fiamme. I nazisti bruciavano i libri al termine di elaborate liturgie. Conoscevano i testi pericolosi. Li portavano in piazza con appositi camion, Si presentavano in divisa. Intonavano inni marziali mentre i sicari prendevano i libri e gettavano nel rogo. Scherzare con questa barbarie, fare il verso ai piromani che vogliono distruggere le idee diverse non è una parodia. Ma contiene qualcosa di squallido. E tutto questo in una metropoli come Milano che vanta il primato di una grande editoria, di una cultura raffinata e non banale. Adesso arrivano 1 picchiatori, che se non picchiano fisicamente le persone, vogliono malmenare le idee, giuste o sbagliate non importa, che sono racchiuse nelle pagine di un libro. Statene alla larga. II loro fanatismo è parente di quei soldati dell'intolleranza che nelle settimane scorse a Mosul hanno demolito metodicamente le statue di un museo. È simile alla soldataglia di Pol Pot che aveva il compito di uccidere quelli che portavano gli occhiali perché potenziali «intellettuali», lettori di libri pericolosi. Mettete al riparo i libri, prima che arrivino I neobarbari di Forza Nuova ad appiccare il fuoco dell'intolleranza.
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