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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
25.03.2015 Bds alla London University: è antisemitismo puro e semplice
Lo ribadisce Pierluigi Battista in risposta a chi difende la London University

Testata: Corriere della Sera
Data: 25 marzo 2015
Pagina: 45
Autore: Pierluigi Battista
Titolo: «L'ostracismno della London University»

Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 25/03/2015, a pag. 45, con il titolo "L'ostracismno della London University", l'intervento firmato Soas Students’ Union, Israel Student Society, Palestine Student Society, Italian Student Society, singoli membri del corpo docente di Soas; segue il brevissimo ma illuminante commento di Pierluigi Battista.

L'intervento che pubblichiamo è un maldestro tentativo di non chiamare le cose con il proprio nome. Benissimo fa Pierluigi Battista a ribadire come il boicottaggio di Israele - e quello dei professori e degli studenti ancora più di quello delle merci - sia antisemitismo.

Ecco l'intervento:


BDS: un movimento razzista e antisemita che sposa l'estremismo di Hamas, un movimento terrorista riconosciuto

Scriviamo in quanto studenti e professori di Soas riferendoci all’articolo «Contro l’antisemitismo della London University» ( Corriere , 9 marzo). In qualità di studenti e professori di questa università, smentiamo nel modo più categorico che il referendum consultativo qui svoltosi sia stato un gesto antisemita. La nostra università e i gruppi firmatari rifiutano inequivocabilmente ogni forma di razzismo e antisemitismo. La campagna internazionale che va sotto il nome di Boycott, Divestments and Sanctions (Bds), sulla quale sono stati consultati studenti e corpo docente, sostiene tre richieste: la fine dell’occupazione; l’uguaglianza dei cittadini arabo-palestinesi in Israele; il rispetto del diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi. Benché riconosciamo che questa linea di confine sia a volte delicata, il boicottaggio non é diretto a singoli individui, bensì alle istituzioni strettamente legate alle politiche dell’attuale governo israeliano. Accademici e studenti israeliani sono e saranno sempre i benvenuti a Soas (School of Oriental and African Studies), che da tempo ospita un centro di studi israeliani ed ebraici di livello mondiale. Ci conforta il fatto che numerosi studenti e professori di religione ebraica così come di cittadinanza israeliana si sono fatti promotori di questa campagna qui in Inghilterra, così come messaggi di solidarietà sono pervenuti da Israele. È nostra convinzione che il mondo accademico sia il luogo nel quale sviluppare il dibattito critico, nello spirito di valori che riteniamo fondamentali come la libertà di opinione e di espressione. La diversità di opinioni riguardo a strategie quali il movimento Bds appoggia è sempre benvenuta. Tuttavia accusare di antisemitismo chi sostiene un pensiero critico rispetto alle attuali politiche del governo israeliano, è un’azione non solo inaccurata ma soprattutto strumentale e di pericolosa disinformazione.


Pierluigi Battista

Boicottare non le merci ma gli studiosi e le ricerche culturali e scientifiche israeliane è antisemitismo camuffato da antisionismo.

Pierluigi Battista

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