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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Repubblica Rassegna Stampa
23.03.2015 La cantante Noa presa a male parole all'aeroporto di Tel Aviv
Chi semina vento, cosa raccoglie ? Riprovevole, in ogni caso

Testata: La Repubblica
Data: 23 marzo 2015
Pagina: 18
Autore: la redazione
Titolo: «Noa assalita all'aereoporto di Tel Aviv: 'Sei nemica d'Israele, la pagherai'»

Riprendiamo da REPUBBLICA di oggi, 23/03/2015, a pag. 18, la breve "Noa assalita all'aereoporto di Tel Aviv: 'Sei nemica d'Israele, la pagherai' ".

La notizia dell'aggressione verbale è in ogni caso riprovevole.  Quando si tratta di Israele,  però, simili episodi vengono strumentalizzati per dipingere la società israeliana a tinte fosche e viene concessa loro enorme risonanza. Continueremo ad apprezzare Noa quando canta, ma ci farebbe piacere se si liberasse della troppa ideologia che mal si sposa con la sua intelligenza.

Sbagliato il titolo, Noa non è stata 'assalita', ma le sono state rivolte parole pesanti. C'è una bella differenza.

Ecco l'articolo:


Noa

La cantante Noa è stata assalita verbalmente all’aeroporto di Tel Aviv al suo ritorno da un breve viaggio in Italia. «Nemica d’Israele», le è stato urlato, «ti tratteremo come Yehonatan Gefen», uno scrittore di sinistra aggredito sull’uscio di casa pochi giorni fa. È stata la stessa cantante, da anni impegnata sul fronte del dialogo e della trattativa con i palestinesi, a denunciarlo su Facebook.

«All’aeroporto mi aspettava proprio una bella accoglienza», scrive ancora con sarcasmo Noa, «benvenuti nell’incubo in cui ci siamo risvegliati». In successive dichiarazioni al sito Walla, Noa imputa questo ed altri episodi analoghi al clima di radicalizzazione politica impresso a suo avviso dal premier Netanyahu e al clima di scontro che regna dopo il risultato delle elezioni di martedì scorso: «Ho l’impressione di trovarmi in un luogo pericoloso. Sta a lui esprimere una dura condanna».

La cantante collega gli insulti contro di lei all’aeroporto all’attacco contro lo scrittore di sinistra Yehonatan Gefen. Gefen, padre della rockstar Avis, è stato aggredito venerdì a casa sua vicino Netanya. Un uomo ha bussato alla sua porta e tirandogli delle uova gli ha urlato contro «traditore di sinistra». Il figlio Avis, giovedì della scorsa settimana , prima dei risultati elettorali, aveva a sua volta mandato al diavolo Netanyahu durante un concerto. Anche il famoso cantante Assaf Avidan è stato apertamente minacciato da un noto estremista di destra. «Tutti i diavoli — avverte Noa — sono adesso usciti dalla bottiglia».

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rubrica.lettere@repubblica.it

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