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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Giornale Rassegna Stampa
19.03.2015 L'antisemita Dieudonné condannato
Ma la pena è simbolica

Testata: Il Giornale
Data: 19 marzo 2015
Pagina: 18
Autore: la redazione
Titolo: «'Je suis Coulibaly': condannato il cominco Dieudonné»

Riprendiamo dal GIORNALE di oggi, 19/03/2015, a pag. 18, la breve " 'Je suis Coulibaly': condannato il cominco Dieudonné".

Di fronte ad affermazioni antisemite come quelle di Dieudonné, la pena prevista dovrebbe essere ben più consistente. La condanna è a due mesi di carcere, ma per la sospensione condizionale della pena l'antisemita Dieudonné non passerà in gattabuia neanche un giorno. Di condanne simili ne avute tante, tutte senza mai scontarne nessuna. E' giustizia ?

Ecco la breve:


Dieudonné

Il controverso comico Dieudonné M' bala M' bala è stato condannato a due mesidi carcere con sospensione condizionale della pena per avere pubblicato su Facebook «Mi sento Charlie Coulibaly», la sera della marcia repubblicana dell' 11 gennaio, contro gli attacchi terroristici di Parigi. Lo riferiscono i media francesi, ricordando che la difesa del comico ha spiegato che con la frase Dieudonné non intendeva fare apologia del terrorismo, anzi, associando lo slogan disostegno alla rivista francese Charlie Hebdo al nome del terrorista Amedy Coulibaly, autore della strage al supermercato HyperKosher, voleva inviare «un messaggio di pace».

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