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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Repubblica Rassegna Stampa
22.02.2015 Dalle prigioni naziste ai gulag sovietici
Susanna Nirenstein recensisce 'La congiura' di Jaan Kross

Testata: La Repubblica
Data: 22 febbraio 2015
Pagina: 42
Autore: Susanna Nirenstein
Titolo: «Dai nazisti ai gulag, le prigioni di Kross»

Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 22/02/2015, a pag. 42, con il titolo "Dai nazisti ai gulag, le prigioni di Kross", la recensione di Susanna Nirenstein.


Susanna Nirenstein


La congiura (ed. Iperborea) e il suo autore, Jaan Kross

La vita stessa di Jaan Kross è un romanzo. Nato in Estonia (1920-2007), terra di secolari invasioni e dominazioni straniere, sovietici, nazisti e ancora sovietici fino al 1992, Kross stesso è passato dalle prigioni del III Reich (6 mesi) ai gulag siberiani (8 anni), dedicando tutta la sua opera — secondo Doris Lessing, meritava il Nobel — alla riflessione sul compromesso e i suoi prezzi. Con Il pazzo dello Zar indagò il valore della denuncia intellettuale. Qui invece, in questi tre racconti magistrali, siamo in piena autobiografia burrascosa. Il primo, La ferita , si svolge mentre l’Armata Rossa è alle porte, e Hitler richiama in patria i tedeschi baltici: la popolazione di ascendenza germanica deve scegliere tra nazismo e comunismo. La terra si strappa in due, e con essa le persone. Non se ne esce indenni. Nel secondo, l’alter ego di Kross, un giovane intellettuale, è in fuga dai tedeschi: se si viene presi, quanto si può mentire senza danneggiare gli amici? L’arma di Kross per navigare tra le asperità è l’ironia. È geniale, ma lui stesso non la trova innocua.

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