Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Libia in fiamme: triplo attacco kamikaze Cronaca di Maurizio Molinari
Testata: La Stampa Data: 21 febbraio 2015 Pagina: 10 Autore: Maurizio Molinari Titolo: «Triplo attacco kamikaze: vendetta dell'Isis in Libia»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 21/02/2015, a pag. 10, con il titolo "Triplo attacco kamikaze: vendetta dell'Isis in Libia", la cronaca di Maurizio Molinari.
Maurizio Molinari e il suo recente libro "Il Califfato del terrore"
Terroristi dello Stato Islamico a Derna, in Libia
Con tre attacchi kamikaze e almeno 40 vittime lo Stato Islamico (Isis) mette a segno una «vendetta contro l’Egitto per gli attacchi a Derna». Le esplosioni avvengono ad Qubbah, in Cirenaica, a breve distanza da Bayda dove ha sede il governo del premier Abdullah al-Thani. I bersagli sono una stazione di benzina, una centrale di polizia e la casa di Agila Salah, presidente del Parlamento: per i jihadisti si tratta delle «centrali operative» da dove il generale lealista Khalifa Haftar ha «aiutato gli egiziani» a preparare i bombardamenti su Derna e l’intento è dunque, come recita la rivendicazione, «punire chi colpisce lo Stato Islamico». Anche Saleh, parlando con la tv «Al-Arabya», conferma questa lettura: «Cercavano la vendetta per Derna», la città roccaforte di Isis colpita a più riprese dalle forze egiziane dall’indomani della decapitazione di 21 copti.
Occupato l’ateneo di Sirte Fra i kamikaze di Qubbah ci sono un saudita e un libico, alzando un velo sul fatto che l’Isis locale è composta da elementi locali sommati a volontari arabi. Parlare di «vendetta» da parte di Isis significa far sapere ad Al-Thani ed Haftar che, continuando a sostenere i blitz egiziani, saranno bersagliati dal terrorismo. Con un altro gesto di sfida, Isis invia a Sirte una vistosa colonna di pick up - con le bandiere del Califfo Abu Bakr al-Baghdadi - occupando l’ateneo per dimostrare che non temono le milizie islamiche.
Negoziati lontani Intanto sul fronte diplomatico i governi libici rivali si allontanano dall’ipotesi di unità nazionale. Gli islamici di Tripoli infatti per iniziare a negoziare chiedono «sanzioni Onu contro l’Egitto» per i raid mentre il governo di Al-Thani rifiuta le condizioni per l’unità nazionale perché includono la legittimizzazione dei Fratelli Musulmani, nemici giurati di Abdel Fattah al-Sisi. Come se non bastasse, Al-Thani accusa Ankara di «sostenere Isis» e l’Egitto fa lo stesso con il Qatar.
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