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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Stampa Rassegna Stampa
28.01.2015 Netanyahu: 'L'odio che ha consentito la Shoah c'è ancora'
Cronaca di Maurizio Molinari

Testata: La Stampa
Data: 28 gennaio 2015
Pagina: 11
Autore: Maurizio Molinari
Titolo: «Netanyahu: 'Ma quell'odio c'è ancora'»

Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 28/01/2015, a pag. 11, con il titolo "Netanyahu: 'Ma quell'odio c'è ancora'", la cronaca di Maurizio Molinari.


Benjamin Netanyahu

Maurizio Molinari

Viviamo in un’età che vede l’antisemitismo risorgere»: il premier israeliano Benjamin Netanyahu sceglie la cornice dello «Yad VaShem», il memoriale sulla Shoah, per rivolgersi all’Europa. Finora Israele aveva sempre ricordato i sei milioni di vittime dei nazifascisti solo nello «Yom Ha-Shoà» celebrato in aprile, nell’anniversario della rivolta del ghetto di Varsavia, ma quest’anno partecipa anche alla Giornata della memoria. Il premier spiega la svolta con il preoccupante livello di intolleranza che si registra: «Dopo la Seconda Guerra Mondiale vi è stato in Europa un periodo di pausa nell’antisemitismo ma ora questo odio sfrenato ricomincia» con il risultato di far dilagare «pregiudizi, violenza e intolleranza a Parigi come a Teheran, a Bruxelles come a Gaza». «Ciò che distingue questo antisemitismo - aggiunge il premier - è identificare il Diavolo non solo negli ebrei ma anche in Israele». Ma la differenza con il passato è però «che adesso gli ebrei hanno uno Stato, in passato tacevamo ma oggi parliamo e sappiamo difendersi da soli». Da qui la promessa: «Faremo di tutto per impedire all’Iran di avere l’atomica, per scongiurare un’altra Shoah».

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