Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Fugge in Israele il giornalista del caso Nisman: 'Ero in pericolo' Escluso il suicidio: è stato un omicidio
Testata: Corriere della Sera Data: 26 gennaio 2015 Pagina: 19 Autore: la redazione Titolo: «Fugge in Israele il giornalista del caso Nisman: 'Ero in pericolo'»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 26/01/2015, a pag. 19, la cronaca "Fugge in Israele il giornalista del caso Nisman: 'Ero in pericolo' ".
Damian Pachter Alberto Nisman
Il giornalista argentino che per primo ha divulgato la notizia dell'omicidio del procuratore federale Alberto Nisman si è rifugiato in Israele. «Ero seguito da giorni, temevo per la mia incolumità personale», avrebbe spiegato Damian Pachter del quotidiano in lingua inglese Buenos Aires Herald al «Foro de Periodismo Argentino», l'associazione locale dei giornalisti, prima di lasciare il Paese.
II cadavere di Nisman era stato rinvenuto una settimana fa, alla vigilia della sua deposizione davanti al Congresso in merito alle presunte coperture offerte dalla presidente Kirchner all'Iran per l'attacco terroristico contro il centro ebraico nel 1992. Intanto, si infittisce il giallo sulla morte di Nisman. Secondo il quotidiano Clarin, sarebbe stato ucciso da un colpo d'arma da fuoco sparato a distanza di 15-20 centimetri, escludendo così definitivamente l'ipotesi di un suicidio, avanzata in un primo momento dalla stessa Kirchner. Ma la responsabile dell'inchiesta ha subito smentito il quotidiano di Buenos Aires. Intanto il governo ha confermato i suoi sospetti sull'ex capo dell'intelligence, rimosso proprio da Kirchner a dicembre, ed è finito sotto inchiesta anche la scorta del procuratore.
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