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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
06.01.2015 Se l'Isis arriva a minacciare i confini del regno saudita
Commento di Guido Olimpio

Testata: Corriere della Sera
Data: 06 gennaio 2015
Pagina: 13
Autore: Guido Olimpio
Titolo: «Se l'Isis arriva a minacciare i confini del regno saudita»

Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 06/01/2015, a pag.13, con il titolo " Se l'Isis arriva a minacciare i confini del regno saudita " il commento di Guido Olimpio.


Guido Olimpio

Un attacco al posto di frontiera di Arar apre ufficialmente il fronte saudita. Un'incursione dall'Iraq che molti attribuiscono all'Isis. Morti quattro terroristi e tre militari sauditi, tra questi il generale Awda al Baiwi, il comandante del settore Nord ucciso dall'esplosione della fascia esplosiva che indossava uno dei militanti. Sono mesi che Riad segue con apprensione gli sviluppi del conflitto e ha varato delle contromisure: ampliata la zona cuscinetto al confine, lavori per la costruzione di una sorta di mauro», leggi più severe. Inoltre la polizia ha arrestato dozzine di elementi accusati di far parte di cellule Isis. Un impegno in parallelo all'intervento al fianco degli Usa nelle operazioni aeree. Un'adesione per segnalare la volontà di contrastare una forma di estremismo che per anni il regno ha foraggiato. Oggi i .principi continuano a finanziare gli oltranzisti ma non l'Isis, considerato un nemico capace di destabilizzare la monarchia di nuovo alle prese con i guai della successione. II re Abdullah è in ospedale e non sta certo meglio il principe ereditario Salman che, però, non vuole farsi da parte.

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