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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Rassegna Stampa
27.12.2014 Arabia Saudita: Guidano l'auto, due donne accusate di terrorismo
Scontro di civiltà: Nooooooo !!!!

Testata:
Autore: La redazione del Giornale
Titolo: «Arabia Saudita: Guidano l'auto, due donne accusate di terrorismo»

Riprendiamo dal GIORNALE di oggi, 27/12/2014, a pag.13, una agenzia dal titolo " Arabia Saudita: Guidano l'auto, due donne accusate di terrorismo".
Scontro di civiltà ? Nooo !!!


Arabia Saudita: Noi donne non possiamo guidare

ARABIA SAUDITA :Guidano l'auto: due donne accusate di terrorismo Un'immagine tratta dal video rilasciato dalla giovane saudita Loujain al-Hathloul, che la mostra mentre guida un'auto in direzione deegli Emirati Arabi Uniti lo scorso 30 novembre. II giorno dopo la donna è stata arrestata alla frontiera: in Arabia Saudita la legge vieta alle donne di guidare. Al-Hatloul e Maysa al-Amoudi, un'altra donna saudita arrestata per lo stesso motivo, sono state rinviate giovedì scorso a una Corte criminale speciale che si occupa di casi di terrorismo. Questo per il tenore di alcuni commenti da loro rilasciati sulla questione sui social media. In sostanza vengono trattate come terroriste per aver messo per iscritto le loro opinioni critiche contro il divieto per le donne di guidare. La Corte criminale speciale saudita si è occupata in passato anche di casi di proteste per i diritti dei lavoratori, di dissidenza politica pacifica e di attivismo e critiche del governo di Riad. Le pene che essa commina sono spesso molto dure: per esempio è stato condannato a morte per sedizione il religioso sciita Sheikh Nimr al-Nimr, mentre l'attivista per i diritti umani Walid Abul-Khair ha avuto 15 anni di carcere.

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